In Guinea, dopo mesi di chiusura prolungata a causa della pandemia del COVID-19, le scuole hanno deciso di riaprire per dare agli studenti l’opportunità di sostenere gli esami di fine anno e proseguire così con il loro percorso formativo. Plan International ha giocato un ruolo fondamentale nella preparazione dei centri scolastici alla riapertura affinchè quest’ultima avvenisse nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza.
Sono passati ormai più di quattro mesi da quando le scuole sono state chiuse nel paese con conseguenze negative per l’istruzione di migliaia di bambini e ragazzi.
Per riaprire, i centri scolastici devono rispettare le indicazioni del governo le quali comprendono la distanza sociale, il controllo della temperatura degli studenti, il lavaggio frequente delle mani e l’uso obbligatorio delle mascherine. I protocolli devono essere seguiti sia dagli alunni che dal personale docente.
Tuttavia, molte scuole non disponevano dei mezzi necessari per il rispetto delle regole e, in particolare nelle zone rurali, le famiglie economicamente più vulnerabili non erano in grado di fornire ai loro figli le mascherine.
Per garantire il ritorno a scuola dei bambini, Plan International ha distribuito più di 10.000 mascherine, ha fornito kit per il lavaggio delle mani a 150 scuole e consegnato materiali educativi a oltre 5.000 studenti.
“Non sapevamo come fare per ricominciare con le lezioni in questa situazione così difficile causata dal COVID-19. Grazie a Plan International, ora abbiamo un kit per il lavaggio delle mani e tutti i nostri studenti hanno ricevuto mascherine in maniera gratuita”, afferma Francis, preside di una scuola elementare nella Prefettura di Guéckédou.
“Nella nostra scuola ci sono 44 studenti, quindi abbiamo diviso la classe in gruppi più piccoli. Abbiamo anche ricevuto una formazione su come prevenire il COVID-19 e ogni mattina, prima che inizino le lezioni, ripetiamo ai bambini quali sono le misure che devono adottare”. Poi aggiunge: “Finora sta andando tutto molto bene e le lezioni si svolgono normalmente”.
Per completare il programma prima dell’inizio degli esami, le scuole hanno cambiato l’orario in modo da dare agli studenti l’opportunità di recuperare, almeno in parte, il tempo perso.
“Prima le lezioni finivano a mezzogiorno e il giovedì era un giorno libero. Ora le lezioni durano fino alle 17:00 ed il giorno di riposo è stato eliminato. È un grande sacrificio, ma è l’unica maniera per garantire che i bambini continuino il loro percorso formativo senza perdere l’anno. Speriamo che tutti riescano a superare gli esami”, conclude il preside.
Da settembre, in Guinea tutte le scuole hanno riaperto, tuttavia si teme che alcuni centri scolastici non abbiamo i mezzi necessari per dare il benvenuto agli studenti nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza.
“Chiediamo alle altre organizzazioni umanitarie di seguire l’esempio di Plan International, perché presto a scuola ci sarà più personale e più studenti. Le lezioni riprenderanno e il numero di bambini, quindi abbiamo bisogno di più dispositivi per il lavaggio delle mani e di nuove mascherine. La nostra unica speranza per poter continuare a lavorare in maniera presenziale è di ricevere il sostegno necessario per proteggerci dal virus”, aggiunge un insegnante della scuola di Guéckédou.
