MENUMENU
MUTILAZIONE GENITALE FEMMINILE

MUTILAZIONE GENITALE FEMMINILE

Almeno 200 milioni di donne e bambine hanno sofferto qualche tipo di mutilazione genitale. Se questo continua, 15 milioni di donne tra i 15 e i 19 anni saranno sottoposte a questa pratica entro il 2030.

Dobbiamo lavorare insieme per porre fine alla mutilazione genitale femminile.

Cos’è la mutilazione genitale femminile?
La Mutilazione Genitale Femminile, nota anche come circoncisione femminile, infibulazione o taglio genitale, include tutti i metodi che comportano la mutilazione totale o parziale degli organi genitali femminili esterni, o altri tipi di lesioni agli organi genitali per ragioni diverse da quelle mediche. Questo tipo di pratica si verifica tra l’infanzia e i 15 anni.
La procedura non ha alcun tipo di beneficio per le donne e le bambine.  Nonostante questo,  si realizza senza permesso e contro la loro volontà. Questa pratica viola il diritto delle ragazze di prendere decisioni sul proprio corpo e sulla propria salute sessuale e riproduttiva.

Contenuto: Uomini e bambini contro le Mutilazione Genitale Femminile


Plan International lavora con diverse comunità in Etiopia per porre fine alle MGF. Di conseguenza,        molti uomini e ragazzi stanno prendendo provvedimenti e proteggendo le ragazze da queste       pratiche dannose.


Come possiamo aiutare a porre fine a questa pratica?


Plan International lavora con genitori, leader e rappresentanti di comunità, autorità governative, bambini, bambine e giovani per sensibilizzare, trasformare questo comportamento e porre fine a pratiche dannose come le MGF. Siamo decisi a porre fine all’infibulazione in modo che le ragazze possano prendere decisioni sul proprio corpo e sulla propria salute sessuale e riproduttiva.

Perché viene eseguita la mutilazione genitale femminile?


La disuguaglianza di genere, la discriminazione sociale e i ruoli e le norme culturali o religiosi sono i fattori che determinano questo tipo di pratica. A causa di questi motivi si preserva l’idea della castità, della pulizia, l’onore della famiglia. Queste credenze nascono da un bisogno infondato di controllare la sessualità femminile.


Questo problema deve essere affrontato con sensibilità se vogliamo convincere famiglie, comunità e leader religiosi che le MGF non sono necessarie come parte del rituale della maturità delle ragazze  e  non devono essere né accettate né tollerate.

Dove si pratica la mutilazione genitale femminile?

Mappa della Mutilazione Genitale Femminile

Sebbene sia concentrato principalmente in 30 paesi di Africa e  Medio Oriente, è un problema universale ed è praticato anche in Asia e in America Latina. La pratica continua a persistere tra le popolazioni migranti in Europa orientale, Nord America, Australia e Nuova Zelanda.

Quali sono le conseguenze della Mutilazione Genitale Femminile?

La procedura può causare sanguinamento, problemi urinari e a lungo termine, cistite, infezioni, infertilità, nonché complicanze durante il parto e aumentare il rischio di mortalità della madre e del bambino.


Gli effetti psicologici sulle vittime possono essere traumi duraturi, che possono portare a problemi di salute mentale e disfunzioni sessuali.


Un popolo contro le Mutilazione Genitale Femminile: creazione di nuovi rituali


Oggigiorno, quasi 200 milioni di donne e ragazze hanno subito la Mutilazione Genitale Femminile

  • Ogni anno 3 milioni di ragazze sono a rischio di soffrire la Mutilazione Genitale Femminile
  • In Guinea, si stima che il 97% delle donne  ha subito la Mutilazione Genitale Femminile
  • In Indonesia, il 49% delle ragazze maggiori di 14 anni ha sofferto Mutilazione Genitale Femminile
  • La Mutilazione Genitale Femminile viene di solito praticata tra l’infanzia e i 15 anni

La Mutilazione Genitale Femminile è una violazione dei diritti umani di donne e ragazze.

Almeno 200 milioni di donne e bambine hanno sofferto qualche tipo di mutilazione genitale. Se questo continua, 15 milioni di donne tra i 15 e i 19 anni saranno sottoposte a questa pratica entro il 2030. Dobbiamo lavorare insieme per porre fine alla mutilazione genitale femminile.