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Realizziamo progressi per i bambini più esclusi

Realizziamo progressi per i bambini più esclusi

30 anni dopo l’approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, è evidente che i governi devono priorizzare gli investimenti per raggiungere i bambini più esclusi e dare loro un futuro.


Oggi, 20 novembre, è un giorno importante, perché ricorre il trentesimo anniversario dell’approvazione del trattato di riferimento per i diritti dei bambini. La celebrazione è l’occasione perfetta per riconoscere i progressi fatti in questo periodo di tempo riguardo la riduzione della mortalità infantile, il miglioramento dell’accesso all’istruzione e all’acqua potabile. Ma è anche il momento adeguato per fare un bilancio e riconoscere che, nonostante i progressi raggiunti, c’è ancora molto lavoro da fare. 

Ogni giorno, centinaia di milioni di bambini vanno a letto con lo stomaco vuoto, non possono andare a scuola o vivono in un contesto estremamente violento – a causa della povertà, dei conflitti, delle catastrofi naturali o della discriminazione della quale sono vittime per via del loro genere o delle loro origini. E, come se non bastasse, c’è ancora molta strada da fare affinché i bambini di tutto il mondo possano godere a pieno del diritto ad esprimere le proprie opinioni, a partecipare ed essere ascoltati.

Il nuovo documento strategico “Realizziamo progressi per i bambini più esclusi” informa sullo stato attuale della situazione ed è stato prodotto dalle 6 organizzazioni (Plan International, Child Fund Alliance, Save the Children, SOS Villaggi dei Bambini, Fondazione Terre des Hommes e World Vision) che formano l’Alleanza Joining Forces incentrata sulla protezione dei diritti dei bambini. 

Il documento chiede espressamente a tutti i governi di:

  • Adottare senza riserve i principi dei diritti dell’infanzia ed intensificare le azioni a favore della protezione dei suddetti diritti nelle loro rispettive nazioni;
  • Garantire che i servizi di assistenza sociale raggiungano (e includano) i bambini più poveri, e che si implementino misure specifiche orientate ad aiutarli a superare le barriere della povertà e della discriminazione alle quali, loro malgrado, devono far fronte;
  • Affrontare seriamente le cause della disuguaglianza di genere, della violenza così come ogni altra pratica dannosa che colpisca i bambini;
  • Valutare e informare riguardo i progressi fatti nel campo dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; e
  • Sostenere la partecipazione in ogni ambito dei bambini più vulnerabili e svantaggiati.

Il diritto a vivere un’infanzia felice, libera da privazioni atroci come la fame e la violenza, non può essere applicato in maniera selettiva. Tutti i bambini, in particolar modo quelli più vulnerabili e coloro che sono stati esclusi dai progressi registrati finora, devono godere dei loro diritti senza nessun tipo di discriminazione. 


Grazie a un miglioramento nella raccolta dei dati statistici, i governi ora sanno molto di più su chi sono questi bambini esclusi, dove vivono e perché sono stati trascurati. E seppur sia vero che molti minorenni ancora non appaiono nelle statistiche ufficiali, ci sono sempre meno scuse per giustificare una mancanza di determinazione finalizzata a garantire la protezione dei diritti dell’infanzia. 

Realizziamo progressi per i bambini più esclusi” espone inoltre suggerimenti pratici ed esempi di ciò che i governi possono fare a secondo delle barriere che questi bambini affrontano. Le raccomandazioni vanno dalla rimozione delle tasse scolastiche per coloro che non sono in grado di pagare, al sostegno alle madri adolescenti per tornare a scuola, alla creazione di sistemi sanitari di qualità a prezzi accessibili, all’erogazione di prestazioni specifiche per bambini disabili, al supporto per l’iscrizione dei nuovi nati all’anagrafe, al corretto somministro dei vaccini. 

Queste azioni sono essenziali affinché i governi di tutto il mondo possano adempiere ai propri obblighi verso tutti i bambini. I membri dell’Alleanza Joining Forces ribadiscono inoltre che è fondamentale garantire la realizzazione, per ogni bambino, degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile della ONU. Nessun bambino, nemmeno il più vulnerabile, deve essere escluso dal progresso e, soprattutto, non dobbiamo impiegare altri 30 anni per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi.


Per rendere conto del progresso di un paese non esiste un parametro migliore che il benessere dei bambini e le prospettive future alle quali hanno accesso, soprattutto i più emarginati. Pertanto, l’impegno proclamato dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2015 riguardo il fatto che lo sviluppo sostenibile dovrà raggiungere ogni singolo essere umano, in ogni angolo del pianeta, dovrebbe applicarsi innanzitutto a partire dai bambini più svantaggiati.


Per ulteriori informazioni:

Visita questa pagina web:  https://child-rights-now.org/

Per leggere il documento strategico, scarica il PDF

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