MENUMENU
Le ragazze hanno il diritto di scegliere. È arrivato il momento di sostenerle.

Le ragazze hanno il diritto di scegliere. È arrivato il momento di sostenerle.

Di Anne-Birgitte Albrectsen, Amministratore Delegato di Plan International 

18 milioni di adolescenti partoriscono ogni anno.

18 milioni di ragazze – circa tre volte la popolazione della Danimarca, il mio paese d’origine – troppo spesso sono derubate della possibilità di raggiungere il loro pieno potenziale, spogliate dei loro sogni e private della possibilità di perseguire le loro ambizioni. 25 anni dopo che la prima Conferenza Internazionale sulla Popolazione e Sviluppo ha visto i governi adottare il Programma d’Azione – il quale rappresenta un sogno collettivo di un mondo in cui le ragazze e le donne di tutti i paesi hanno accesso alle risorse necessarie per operare liberamente scelte riguardo la loro salute sessuale ed il loro corpo – le cifre dimostrano quanto siamo lontani dalla realizzazione di questo sogno.

Legami vincolanti

La gravidanza adolescenziale normalmente va di pari passo con il matrimonio infantile obbligando le ragazze ad assumere responsabilità da adulti prima ancora di essere sufficientemente mature o realmente pronte. Queste tristi circostanze fanno sì che milioni di ragazze si trovino – già ad una tenera età – in una posizione di sottomissione per il resto della loro vita. Le ragazze incinta e le giovani mamme troppo spesso sono costrette ad abbandonare gli studi il che contribuisce a limitare significativamente le future opportunità di guadagno e di partecipazione alla vita politica delle comunità in cui vivono.

Le ragazze e le giovani donne sono colpite in modo sproporzionato dalle violazioni dei loro diritti sessuali e riproduttivi. Le adolescenti di età compresa tra 10 e 14 anni sono più a rischio perché vengono regolarmente considerate abbastanza grandi per sposarsi ed avere figli ed allo stesso tempo troppo giovani per avere accesso a un’informazione adeguata e a servizi di assistenza ad hoc. I loro bisogni specifici sono dimenticati dai sistemi esistenti che soddisfano le necessità di bambini e donne. In questo scenario, le sfide uniche che le adolescenti devono affrontare vengono sistematicamente trascurate. 

25 anni ed ancora una lunga strada da percorrere

La rivoluzionaria Conferenza Internazionale sulla Popolazione e lo Sviluppo ha avuto luogo per la prima volta al Cairo nel 1994. In quell’occasione, 179 governi adottarono un Programma d’Azione, riconoscendo la salute riproduttiva, l’emancipazione delle ragazze e delle donne e l’uguaglianza di genere come elementi fondamentali per lo sviluppo sostenibile.

Tuttavia, un quarto di secolo dopo, la salute e i diritti sessuali e riproduttivi delle ragazze e delle donne vengono costantemente violati. In tutto il mondo, forze politiche conservatrici fanno pressione e mettono in discussione i progressi conquistati con grandi sforzi negli ultimi 25 anni. Ciò sta mettendo seriamente a rischio la salute, la vita e il futuro di milioni di ragazze e giovani adolescenti. Come sempre, saranno le ragazze più vulnerabili ed emarginate a risentirne maggiormente.

Adesso stiamo attraversando un momento critico. Se il mondo continua a rifiutare ed ignorare i diritti sessuali e riproduttivi delle ragazze, non solo non riusciremo a realizzare gli impegni assunti precedentemente ma non saremo nemmeno in grado di mantenere la promessa centrale dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: di non lasciare nessuno indietro.

La conferenza di quest’anno, conosciuta anche come Vertice di Nairobi, è un’opportunità per assumere una posizione chiara in difesa del diritto delle ragazze e delle giovani donne di prendere decisioni sul proprio corpo e sulla propria vita e di schierarsi contro le opinioni più conservatrici. Lontani dall’ambiente politico polarizzato delle Nazioni Unite, il Vertice di Nairobi è il foro più adeguato a stabilire un dialogo significativo e riaffermare impegni politici e finanziari concreti a favore dell’agenda dei diritti sulla salute sessuale e riproduttiva.

Se il mondo continua a rifiutare ed ignorare i diritti sessuali e riproduttivi delle ragazze, non riusciremo a realizzare gli impegni assunti precedentemente nei loro confronti.

Le ragazze al centro del dibattito

Dobbiamo schierarci in prima linea in difesa della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi delle ragazze se vogliamo soddisfare le ambizioni del Programma d’Azione e raggiungere la parità di genere. Ecco perché Plan International partecipa al vertice di Nairobi – per far luce sui bisogni delle ragazze adolescenti e sui problemi che ostacolano la loro libertà ed il loro futuro.

Negli ultimi anni sono stati registrati progressi ma c’è ancora molta strada da fare. La gravidanza adolescenziale, il matrimonio precoce e forzato, la mutilazione genitale femminile e la violenza di genere continuano a derubare milioni di ragazze in tutto il mondo della loro salute, del loro futuro e – in alcuni casi – della loro vita. L’accesso a un’educazione sessuale completa e a servizi di assistenza sanitaria adatti agli adolescenti dovrebbero essere disponibili per tutti i giovani affinché possano operare scelte informate, liberi da ogni forma di discriminazione, coercizione o violenza. Al vertice di Nairobi dobbiamo lavorare insieme per distruggere gli stereotipi e le norme di genere dannosi che sottovalutano le ragazze e condizionano fortemente la loro sessualità.

Per avere successo i nostri sforzi devono posizionare le ragazze al centro del dibattito ed aiutarle a schierarsi in prima linea. Non ha senso raggruppare le ragazze adolescenti insieme a donne o bambini perché le loro esigenze sono distinte e, così facendo, non vengono soddisfatte. È arrivato il momento di amplificare le loro voci. Le ragazze hanno il potenziale per essere leader e nessuno sa, meglio di loro, di cosa hanno bisogno per raggiungere la vetta. Per accelerare il cambiamento e i progressi in materia di uguaglianza di genere, salute e diritti sessuali e riproduttivi, adolescenti e giovani devono prendere parte ai processi decisionali. Il nostro obiettivo al Vertice di Nairobi è di aiutare la nostra delegazione giovanile ad occupare un posto al tavolo dei decisori politici. 

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