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Giornata storica per i diritti delle bambine in Tanzania: la Corte Suprema vieta il matrimonio infantile nel paese

Giornata storica per i diritti delle bambine in Tanzania: la Corte Suprema vieta il matrimonio infantile nel paese

Plan International, organizzazione mondiale per la difesa dei diritti dei bambini, ha accolto favorevolmente la decisione della Corte Suprema della Tanzania di vietare il matrimonio infantile nel paese.


Lo scorso 24 ottobre il Tribunale ha annullato l’appello del governo che aveva cercato di rovesciare la storica sentenza della Corte Suprema del 2016 la quale vietava il matrimonio di ragazzi e ragazze di età inferiore ai 18 anni. In una mossa altamente contestata, il governo aveva fatto appello contro l’innalzamento dell’età minima del matrimonio da 14 a18 anni, in maniera specifica per le ragazze.


“La sentenza indica un grande progresso verso la protezione dei diritti delle ragazze in Tanzania e mette in evidenza l’intenzione del paese di compiere con gli obblighi regionali e internazionali”, ha affermato Rebeca Gyumi, prestigioso avvocato tanzano che lavora per la difesa dei diritti umani. Negli ultimi anni, Plan International ha lavorato a stretto contatto con l’Avv. Gyumi nella campagna per porre fine al matrimonio infantile in Tanzania.

“La decisione di oggi significa che le ragazze della Tanzania possono sognare in grande, realizzare il loro potenziale e non vivere come una limitazione il fatto di essere nate bambine. Adesso le ragazze possono crescere libere dalla discriminazione e diventare quello che vogliono” ha dichiarato l’Avv. Gyumi che, nel 2018, ha vinto il premio internazionale delle Nazioni Unite per il suo lavoro come attivista e difensore dei diritti umani nel paese.

“Il governo deve ora adempiere al proprio obbligo applicando la sentenza della Corte Suprema e modificando la legge corrispondente”, ha aggiunto.

Il matrimonio minorile è una violazione dei diritti umani fondamentali delle ragazze a cui viene negato non solo il diritto al matrimonio consensuale, ma anche il diritto all’istruzione, alla protezione, all’assistenza sanitaria ed alle opportunità di sviluppo economico.


Secondo l’Indagine Demografica Nazionale della Tanzania del 2015-16, nel paese, due ragazze su cinque si sposano prima di compiere 18 anni con un’incidenza a livello nazionale del 37%. Secondo un rapporto dell’UNICEF del 2018, la Tanzania occupa l’undicesimo posto a livello mondiale dei paesi con il più alto tasso di spose bambine.

“È una giornata storica per i diritti delle bambine e delle ragazze in Tanzania. Intere generazioni di ragazze hanno visto sfumare i loro sogni e perso le loro speranze di un futuro migliore per via della pratica tradizionale del matrimonio infantile”, ha dichiarato la dott.ssa Mona Girgis, Direttore di Plan International Tanzania.

“Il matrimonio infantile ha un impatto negativo sulla vita delle ragazze per vari motivi. Viola i loro diritti e ruba loro l’infanzia. Una ragazza costretta a sposarsi prima dei 18 anni ha maggiori probabilità di abbandonare la scuola, di diventare madre essendo ancora adolescente, di morire a causa di complicazioni durante la gravidanza o il parto e di rimanere intrappolata in una vita di povertà. Inoltre, aumenta anche la probabilità di essere vittima di violenza domestica e sessuale”.


Nel 2016, l’Avv. Gyumi aveva presentato una petizione alla Corte Suprema chiedendo al governo della Tanzania di modificare le sezioni 13 e 17 della Legge sul Matrimonio del 1971 la quale consentiva alle ragazze di sposarsi dall’età di 14 anni. La Corte Suprema aveva sentenziato che tutti i matrimoni di ragazze di età inferiore ai 18 anni erano illegali e incostituzionali e ordinava al governo di aumentare l’età minima del matrimonio a 18 anni. Tuttavia, il Procuratore Generale dello Stato presentò ricorso contro la sentenza basandosi sull’affermazione che le disparità riguardo l’età minima per contrarre matrimonio erano un compromesso necessario per rispettare i valori tradizionali e religiosi del paese.

Plan International Tanzania è membro attivo dell’Associazione Tanzania Ending Child Marriage. L’organizzazione lavora a stretto contatto con vari partner e con il sostegno di donatori come l’Unione Europea, la Germania e la Norvegia con l’obiettivo di aiutare le ragazze ad emanciparsi e le comunità ad affrontare le norme sociali che contribuiscono al matrimonio infantile. L’Associazione svolge inoltre un lavoro di natura legale orientato a migliorare il sistema di protezione dei minori ed i servizi di prevenzione così come a promuovere l’emancipazione economica delle giovani donne e delle loro famiglie.


“Plan International continuerà a lavorare in collaborazione con il governo, le organizzazioni della società civile, le comunità e le ragazze della Tanzania per cambiare le percezioni, le norme sociali e gli atteggiamenti che promuovono il matrimonio infantile in Tanzania”, ha affermato la Dott.ssa Girgis.

Per ulteriori informazioni:

Francesca Mondello, Consulente di Comunicazione, E-mail: comunicazione@plan-international.org,  Telefono: +39 039 6848701

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