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Ragazze e giovani donne partecipano alla mobilitazione #GirlsTakeover per celebrare la Giornata Mondiale della Bambina

Ragazze e giovani donne partecipano alla mobilitazione #GirlsTakeover per celebrare la Giornata Mondiale della Bambina

Oggi, 11 di ottobre, migliaia di ragazze in tutto il mondo entrano nei panni dei leader dei media, dello spettacolo, degli affari e della politica per rivendicare il loro diritto ad essere rappresentate e trattate in maniera rispettosa ed uguale agli uomini.

Con l’occasione della Giornata Internazionale della Bambina, Plan International, organizzazione per la difesa dei diritti dell’infanzia, ha organizzato oltre 1.300 prese di potere (#GirlsTakeover) in più di 60 paesi. Le partecipanti alle attività globali chiedono un cambiamento radicale nella rappresentazione di ragazze e giovani donne nei film, nei libri di testo, nelle pubblicità, nei videogiochi ed in tutti i mezzi di comunicazione.

Dirigenti di YouTube, Universal Music e ABC Network così come gli insegnanti della Australian Film, TV & Radio School sono solo alcuni dei leader influenti del settore dei media e dell’intrattenimento che, per un giorno, cederanno il loro posto come parte delle attività di #GirlsTakeover.

Anne-Birgitte Albrectsen, CEO di Plan International, ha dichiarato:
“Troppe poche ragazze e giovani donne vengono rappresentate in potenti ruoli di leadership nei media. Questi messaggi sono nocivi, minano la loro autostima e le scoraggiano con rispetto alla loro capacità di essere leader. Dobbiamo fare di tutto affinché questa situazione cambi.”

#GirlsTakeover all’Ambasciata del Canada in Ecuador

La mobilitazione globale di #GirlsTakeover arriva in risposta alla recente ricerca “Rewrite Her Story” di Plan International e del Geena Davis Institute of Gender in Media che ha rivelato che i film con maggiori record d’incassi del mondo inviano continuamente a ragazze e giovani donne il messaggio che la leadership è principalmente “un affare da uomini”. Lo studio evidenzia inoltre che sul grande schermo – e sui mezzi di comunicazione in generale – le ragazze vengono raffigurate come oggetti sessuali e che hanno 4 volte più probabilità degli uomini di essere mostrate in abiti succinti o addirittura nude.

Partecipando alle prese di potere, le ragazze si affiancano a Plan International nel chiedere ai produttori di contenuti – dai registi, agli editori, alle emittenti – di creare storie e materiali audiovisuali che sostengano e promuovano i diritti delle ragazze e delle giovani donne, anziché schernirle o rappresentarle in situazioni subordinate.

Altre figure di prestigio che oggi cederanno il loro posto includono i presidenti di Timor Est e del Paraguay, il Primo Ministro della Guinea-Bissau e la Principessa della Corona Danese.

In Kenya, la principale emittente televisiva del paese, Citizen TV, ha trasmesso un programma di 90 minuti in cui i giovani attivisti di Plan International hanno chiesto di porre fine alla rappresentazione delle ragazze e delle donne come oggetti sessuali sullo schermo, mentre in Australia le attiviste hanno scritto gli articoli di opinione di uno dei giornali più letti della nazione, The Age. 

“In questa Giornata internazionale della Bambina, le ragazze esprimono le loro opinioni e condividono le storie del loro potere e del loro attivismo”, ha affermato Albrectsen. “Insieme possiamo abbattere le barriere della discriminazione e del pregiudizio che, ogni giorno, limitano le ragazze. Insieme, possiamo chiedere ai registi e ai produttori di raccontare storie che ispirano, storie in cui le ragazze e le giovani donne occupano posti di prestigio, sono leader influenti che guidano le società in cui vivono.”

Per ulteriori informazioni:

Francesca Mondello, Consulente di Comunicazione, E-mail: comunicazione@plan-international.org,  Telefono: +39 039 6848701

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