PLAN INTERNATIONAL celebra la prohibizione del matrimonio infantile nella repubblica dominicana

PLAN INTERNATIONAL celebra la prohibizione del matrimonio infantile nella repubblica dominicana

Plan International celebra la promulgazione della Legge 1-21 nella Repubblica Dominicana, che vieta i matrimoni precoci nel Paese, dove fino ad ora era consentito il matrimonio di ragazze a partire dai 15 anni. L’approvazione di questa legge rappresenta un grande passo in avanti per quanto riguarda i diritti fondamentali di ragazze e adolescenti nella Repubblica Dominicana, il paese della regione con il più alto tasso di matrimoni infantili.

Secondo dati del 2014 dell’Ufficio Nazionale di Statistica, il 35,9% delle giovani donne dominicane di età compresa tra i 20 e i 24 anni si era sposata prima di compiere 18 anni pertanto, nel paese, più di una ragazza su tre era vittima di questa violazione dei suoi diritti.

Nell’ambito della revisione del codice civile, Plan International ha realizzato la campagna #18NoMenos (#Minimo18anni), rivendicando un minimo di 18 anni per contrarre matrimonio, per entrambi i sessi e senza eccezioni. La campagna è stata lanciata constestualmente con la pubblicazione del rapporto “Handcuffed Girls” (Ragazze in manette), che analizza le motivazioni e i valori socio-culturali alla base dei matrimoni infantili, nonché le conseguenze che questa pratica ha per ragazze e adolescenti.

“La Repubblica Dominicana ha fatto un grande passo in avanti dal punto di vista legislativo. La promulgazione di questa legge contribuirà ad aumentare le opportunità di sviluppo per le ragazze, a ridurre il ciclo della povertà e a colmare i divari di genere presenti in ogni ambito della società dominicana, divari che fanno sí che i loro diritti vengano costantemente violati”, afferma Virginia Saíz, direttrice di Plan International nel paese.

L’organizzazione ha sottolineato che, nonostante questo sia un importante progresso, la strada da fare è ancora molto lunga e che adesso bisogna concentrare gli sforzi nell’impedire che il matrimonio infantile venga normalizzato e percepito come una pura questione culturale che fa parte dei modelli e degli stereotipi socialmente accettati dalla società. Inoltre, ha enfatizzato che il cambiamento necessario sarà ottenuto solo trasformando i comportamenti che ancora consentono i matrimoni precoci e le unioni forzate all’interno delle singole  famiglie.

Secondo un’indagine condotta da Plan International, il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) e il Núcleo de Apoyo a la Mujer (NAM) con fondi dell’Unione Europea, i dati rivelano che nelle aree urbane quasi il 10% degli uomini intervistati sarebbe disposto a sposarsi con a una ragazza minorenne; che il 48,5% dei partecipanti si è sposato o unito a una ragazza prima che compisse 18 anni e, nelle zone rurali, questa percentuale raggiunge il 60%.

In tal senso, Plan International chiede al governo dominicano di garantire il rispetto della nuova Legge sulla protezione delle bambine e delle adolescenti, ponendo fine all’impunità degli aggressori che si rifugiano nel matrimonio offrendo alle ragazze l’opportunità di sviluppare un degno progetto di vita. L’organizzazione esorta inoltre i cittadini a porre fine e a denunciare questa pratica ed invita le associazioni della società civile a continuare con il loro lavoro di advocacy negli spazi comunitari e accademici per la difesa e lo sviluppo di bambini, bambine e adolescenti .

Con il finanziamento dell’Unione Europea e la collaborazione dell’UNFPA, Plan International Spagna ha realizzato nel paese il progetto Girls, not wives: Prevention of Forced Child Marriage (Ragazze, non spose: Prevenzione del matrimonio infantile).

Più di 1.580 ragazze e adolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni in 10 comunità nelle province di San Juan ed Elías Piña si sono beneficiate del progetto. Altri beneficiari includono oltre 500 padri, madri e tutori di 10 comunità, 40 leader religiosi, 160 membri della comunità educativa, 70 membri dei meccanismi di protezione comunitaria, 3 enti locali per la protezione e la restituzione dei diritti (JLPRD), 2 elenchi CONANI, 30 giudici, pubblici ministeri e personale di polizia a livello nazionale e provinciale.

Per ulteriori informazioni:

Francesca Mondello, Consulente di Comunicazione, E-mail: comunicazione@plan-international.org,  Telefono:  +39 039 6848701

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