TikTok cambia la sua politica sulla privacy per proteggere gli adolescenti dalla violenza online

TikTok cambia la sua politica sulla privacy per proteggere gli adolescenti dalla violenza online

Plan International accoglie positivamente l’annuncio di TikTok di adottare una nuova politica sulla privacy incentrata a migliorare la sicurezza degli utenti più giovani della piattaforma.

Nello specifico, così come comunicato dal social network, gli account appartenenti agli adolescenti di età compresa tra i 13 e i 15 anni cambieranno automaticamente le proprie impostazioni e, come parte della loro configurazione predefinita, diventeranno privati​. In questo modo solo le persone accettate come “follower” potranno vedere i contenuti pubblicati negli account dei minori di 15 anni di età.

Il cambiamento di politica di TikTok arriva appena tre mesi dell’accordo di collaborazione lanciato da Instagram e Plan International per porre fine alle molestie online attraverso le “Girls Get Equal Listening Sessions“, dialoghi che vedranno la partecipazione di un gruppo di 15 giovani attiviste dei comitati giovanili di Plan in diversi paesi: Spagna, Giappone, Brasile, India, Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Benin, Kenya e Filippine, insieme ad altre cinque organizzazioni della società civile.

“Le ragazze e i giovani hanno tutto il diritto di sentirsi al sicuro ed esprimersi liberamente quando sono online. Riteniamo che per TikTok, impegnarsi in quest’area ed adottare misure orientate a rendere la sua piattaforma più sicura sia un grande passo in avanti, ed è importante che tutte le società di social media facciano lo stesso”, ha affermato Sara Carson di Plan International.

In un mondo sempre più connesso e digitale, la violenza online è così comune che una ragazza su cinque (il 19%) ha abbandonato o ridotto in modo significativo l’uso di un social network come conseguenza di essa; mentre una su dieci (il 12%) ha cambiato il suo modo di esprimersi. Le ragazze, indipendentemente dal loro paese di origine, riferiscono di essere state vittime di aggressioni sulle reti sociali e di aver ricevuto, contro la loro volontà, messaggi espliciti, foto con contenuto pornografico e molestie.

Queste sono alcune delle principali conclusioni dello studio Free to be online? Esperienze di molestie online di ragazze e giovani donne pubblicato ad ottobre da Plan International nell’ambito della Giornata internazionale delle bambine, il quale rivela che quasi il 60% di bambine ed adolescenti nel mondo sono state vittime di diverse forme di violenza sui social network analizzati: Facebook, Instagram, TikTok e Twitter.

Secondo lo studio, il 44% delle adolescenti e ragazze intervistate, considerano che le società di social media sono le principali responsabili della loro protezione e di adottare misure che pongano fine alle molestie online, seguite dai governi (18 %), da altri utenti (18%) e dalla polizia (13%).

Plan International prevede di stabilire collaborazioni con il resto delle società di social media in modo da creare meccanismi di denuncia solidi, efficaci e accessibili che rispondano alle esigenze specifiche delle ragazze, meccanismi che le tutelino e che puniscano gli aggressori.

Contestualmente, l’organizzazione esorta i governi di tutto il mondo a far rispettare le leggi per combattere la violenza di genere online e per garantire che le vittime possano accedere alla giustizia.

Per ulteriori informazioni:

Francesca Mondello, Consulente di Comunicazione, E-mail: comunicazione@plan-international.org,  Telefono:  +39 039 6848701

Interessante? Condividi: