Plan International accoglie Favorevolmente quanto dichiarato dai paesi del g7 sull’istruzione delle ragazze

Plan International accoglie Favorevolmente quanto dichiarato dai paesi del g7 sull’istruzione delle ragazze

Accogliendo favorevolmente quanto dichiarato dai Paesi del G7 sull’istruzione delle bambine e delle ragazze, Yona Nestel, Responsabile dei Programmi di Istruzione di Plan International, ha affermato:

“Dopo un anno senza precedenti nel campo dell’istruzione, siamo lieti di condividere quanto dichiarato dai Paesi del G7 riguardo ad un chiaro impegno politico mirato a risolvere le sfide che bambine e ragazze di tutto il mondo affrontano per accedere a un’istruzione sicura, inclusiva e di qualità.

“È molto positivo che la dichiarazione riconosca il ruolo svolto dall’educazione sessuale nel prevenire le gravidanze precoci e, quindi, nel garantire l’accesso delle ragazze adolescenti a un’istruzione di qualità e che, inoltre, affermi che sostenere la leadership femminile è fondamentale per costruire un mondo post-COVID più equo, più verde, più inclusivo e più prospero. Chiediamo ai leader del G7 di firmare all’unanimità la dichiarazione.

“Tuttavia, per trasformare la retorica in realtà, questa dichiarazione deve essere sostenuta da finanziamenti adeguati. L’istruzione delle ragazze in tutto il mondo è stata duramente colpita dai lockdown e, le più emarginate e vulnerabili, hanno pagato il prezzo più alto. Le soluzioni per aiutarle a recuperare il tempo perduto e tornare a studiare esistono ma è necessaria la volontà politica, un impegno genuino e, soprattutto, fondi. Se i leader mondiali non si fanno avanti, oltre 20 milioni di bambine e ragazze potrebbero non tornare mai più a scuola.

“Il 2021 rappresenta un’opportunità per costruire un mondo basato sulla parità di genere, sulla giustizia sociale e ambientale. Con un deficit di finanziamento annuale per l’educazione globale che raggiunge quasi 200 miliardi di dollari, tutti i governi devono intensificare i loro sforzi e garantire che almeno il 15% dell’Assistenza Ufficiale allo Sviluppo e il 20% dei bilanci nazionali siano destinati all’istruzione”.

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