Plan International, organizzazione umanitaria che lavora per la difesa dei diritti dei bambini e dell’uguaglianza delle ragazze, avverte che la dichiarazione di un’epidemia di Ebola in Guinea sud-occidentale, dove finora sono stati confermati nove casi e cinque persone sono morte, minaccia la sicurezza e i diritti di migliaia di bambine e adolescenti nel paese.
Il 14 febbraio, il governo ha confermato che la Guinea sta affrontando una nuova epidemia di Ebola e che ha già iniziato ad applicare il Regolamento Sanitario Internazionale (IHR), il cui obiettivo è prevenire la diffusione internazionale della malattia. Secondo fonti ufficiali, i casi sarebbero legati alla sepoltura di un’infermiera a Gouecké, cittadina vicino al confine con la Liberia.
Durante la anteriore epidemia di Ebola, la malattia si è diffusa nei paesi vicini come la Liberia e la Sierra Leone. In quell’occasione le bambine e le adolescenti sono state tra le più colpite: hanno visto limitato il loro accesso ai servizi sanitari già precari, sono state costrette ad affrontare la fame a causa della carenza di cibo e di beni di prima necessità e, data la mancanza di servizi di protezione, erano molto più vulnerabili alla violenza e alla povertà. Secondo Plan International, le conseguenze di questa nuova epidemia potrebbero essere devastanti per questa generazione di ragazze.
“È fondamentale che le autorità garantiscano il sostegno tecnico ed economico necessario per tutelare i diritti delle bambine e degli adolescenti. Di fronte a questa nuova ondata, è di vitale importanza che le ragazze possano continuare ad andare a scuola, accedere ai servizi sanitari e ai meccanismi di protezione comunitari che garantiscono la loro sussistenza”, ha sottolineato Concha López, Presidente di Plan Italia.
“Quando i primi casi di Ebola sono stati registrati nel 2014 nella città di Guéckédou, Plan International è stata in prima linea nella risposta all’emergenza. In questa occasione, vogliamo trasmettere al governo la nostra disponibilità per fare tutto quello che è nelle nostre mani per contenere rapidamente la malattia, seguendo le linee guida della National Health Security Agency”, ha dichiarato Johnson Bien-Aimé, Direttore di Plan International in Guinea.
Il lavoro di Plan International in Guinea
Plan International è presente in Guinea dal 1989 per garantire il diritto all’istruzione, alla salute, alla protezione e alla sopravvivenza delle bambine, dei bambini e degli adolescenti più vulnerabili.
Tra i progetti di Plan ce n’è uno in particolare orientato a rafforzare la resilienza della comunità e a prepararla ad affrontare epidemie, disastri naturali e crisi. Questa strategia nazionale è stata adattata al piano di risposta al Covid-19 nelle aree di intervento prioritarie. Finora, Plan International Guinea ha investito, insieme ai suoi partner, circa 3.000.000 di euro nella risposta alla pandemia.
Inoltre l’organizzazione è membro del comitato di coordinamento, nel gruppo tematico di comunicazione a livello della National Health Security Agency (ANSS), nel cluster dell’istruzione e nei gruppi sanitari a livello nazionale.
Per ulteriori informazioni:
Francesca Mondello, Consulente di Comunicazione, E-mail: comunicazione@plan-international.org, Telefono: +39 039 6848701
