In Sudan, il riconoscimento della mutilazione genitale femminile come un reato è un enorme passo avanti per i diritti delle ragazze e delle donne

In Sudan, il riconoscimento della mutilazione genitale femminile come un reato è un enorme passo avanti per i diritti delle ragazze e delle donne

Plan International accoglie benevolmente la coraggiosa decisione del Sudan di rendere illegale la mutilazione genitale femminile (MGF). La scorsa settimana il Consiglio dei Ministri ha deciso di rettificare il diritto penale ed ha incluso la MGF come reato punibile con l’arresto. Questo è un grande passo in avanti nell’eradicazione di questa pratica nel paese. Una volta approvata dal Consiglio Sovrano, questa decisione diventerà una pietra miliare nella lotta per i diritti e la libertà di ragazze e giovani donne in Sudan.

Lo spirito di questo emendamento è in linea con l’impegno di Plan International di costruire un mondo dove le ragazze e le donne possano studiare, essere leader, decidere e prosperare. Negli ultimi venti anni Plan International ha lavorato senza sosta insieme a sostenitori dei diritti di donne e bambini, alle Nazioni Unite, ad organizzazioni non governative, a donatori e attivisti all’interno del Consiglio Nazionale per il Benessere dei Bambini (CNBB) e al movimento Saleema per porre fine alla MGF in Sudan. Per far diventare questo sogno realtà, dobbiamo continuare la lotta per garantire che la legge venga implementata.

“Questo è solo l’inizio. Una volta approvata la legge, il lavoro che ci aspetta è garantire la sua implementazione e questo può accadere solo se tutti – soprattutto genitori, leaders comunitari, ragazze e giovani donne – sono consapevoli di questa decisione e delle sue ripercussioni” ha affermato Anika Krstic, Direttore di Plan International in Sudan.

La MGF nel Sudan è basata su norme sociali profondamente radicate, credenze e dannosi stereotipi di genere che impongono il controllo sui corpi delle donne e discriminano le ragazze. Questa pratica non ha nessun beneficio per la salute e danneggia le ragazze in diversi modi. Sottrae alle ragazze l’opportunità di avere un futuro migliore e di raggiungere il pieno potenziale.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si stima che più di 3 milioni di ragazze rischiano ogni anno di subire la MGF. Nell’attualità, più di 200 milioni di ragazze e donne sono state mutilate in 30 stati in Africa, Medio Oriente e Asia dove le MGF sono particolarmente frequenti.

Il Sudan presenta ancora una prevalenza molto elevata di questa pratica, con l’86.6% di donne e ragazze tra i 15 e i 49 anni che l’hanno subita. Sebbene ci siano evidenze che la MGF stia diminuendo tra le ragazze al di sotto dei 10 anni, ancora troppe di loro, in Sudan, corrono il rischio di essere obbligate a subire questa pratica dannosa.

Plan International continua nel suo incessante impegno nel porre fine alle MGF nel paese, lavorando nelle comunità e con chi prende le decisioni sia a livello locale che nazionale. Facciamo appello a chi di dovere nel Sudan post-rivoluzionario di continuare questo bell’impegno positivo di assicurare la protezione e sostenere pienamente i diritti di donne, ragazze e bambini.

“Ora che il Sudan come nazione ha assunto una posizione chiara nel condannare nettamente la MGF, dobbiamo prepararci ad implementare questa legge attraverso una distribuzione delle responsabilità e meccanismi di localizzazione, appropriate allocazioni di risorse e una campagna nazionale di sensibilizzazione per cambiare attitudini e comportamenti in modo che la MGF possa essere eliminata per sempre.” ha dichiarato Krstic.

Per sapere di più sulla Mutilazione Genitale Femminile (MGF), fai clic qui.

Per ulteriori informazioni:

Francesca Mondello, Consulente di Comunicazione, E-mail: comunicazione@plan-international.org,  Telefono:  +39 039 6848701

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