Disastroso aumento della violenza contro donne e giovani in America Latina e nei Caraibi

Disastroso aumento della violenza contro donne e giovani in America Latina e nei Caraibi

Plan International, organizzazione umanitaria per i diritti dei bambini, avverte che durante il lockdown, in Amercia Latina e nei Caraibi, un drammatico aumento della violenza contro donne e ragazze minaccia di trasformarsi in una vera e propria catastrofe.

L’America Latina detiene già il più alto tasso di violenza di genere nel mondo, con Brasile, Messico, Argentina, Perù, El Salvador e Bolivia che rappresentano l’81% dei casi globali.

Mentre le misure di lockdown sono essenziali per fermare la diffusione del COVID-19, essere confinate a casa espone le donne e le ragazze ad un elevato rischio di violenza, tagliandole fuori dalle reti educative e di sostegno cosí come dai servizi di protezione essenziali.

“I lockdowns diffusi hanno generato condizioni orribili in quanto le ragazze e le donne che stanno subendo violenze e abusi, non hanno nessuno a cui rivolgersi e nessun posto dove andare. Sono in trappola. In Amercia Latina è in atto una vera e propria catastrofe,” ha affermato Debora Cobar, Direttore Regionale di Plan International per l’America Latina e i Caraibi.

I dati raccolti in seguito alle ordinanze di rimanere a casa hanno cominciato a dipingere un’immagine allarmante. In Colombia i casi di violenza domestica durante il lockdown sono aumentati del 175%, paragonati allo stesso periodo dell’anno precedente. In Messico, le chiamate per violenza domestica sono aumentate del  60% nella prima settimana di lockdown. Nella Repubblica Dominicana, il servizio antiviolenza del Ministero degli Affari Femminili, Linea Mujer, ha ricevuto 619 chiamate nei primi 25 giorni di quarantena.

Miriam, 18, dal Guatemala ha detto: “C’è qualcosa che mi preoccupa davvero. E’ la violenza contro donne e ragazze.”

“E’ triste e doloroso sentire che c’è così tanta violenza contro donne e ragazze. E una malattia più dannosa dello stesso virus. Nelle comunità remote non c’è copertura e donne e giovani non hanno accesso al telefono per cercare aiuto” ha dichiarato Samya, 21,dall’Ecuador.

Bathsheba, 15, dal Perù, ha affermato: “Ci sono molte ragazze che sono state violentate fisicamente e psicologicamente. E questa notizia non viene pubblicata. Si parla solo del COVID-19, non si parla dei casi di violenza.”

“Temiamo migliaia di altri casi di violenza di genere in tutta la regione man mano che il lockdown si protragga nel tempo. E’ fondamentale che gli stati adattino i sistemi di risposta esistenti al fine di assicurare che i servizi, comprese le linee di assistenza telefonica, servizi di diritto alla salute sessuale e riproduttiva e spazi sicuri restino accessibili, compreso l’utilizzo di moduli di prestazioni a distanza” ha dichiarato Cobar.

Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, in America Latina e nei Caraibi a causa della pandemia si prevede che altri 18 milioni di donne perdano accesso ai metodi di contraccezione. Plan International è particolarmente preoccupata dall’impatto che ciò avrà sugli adolescenti, esponendoli a particolari rischi e aumentando la probabilita di gravidanze adolescenziali.

Debora Cobar ha dichiarato: “Mentre i lockdowns imposti dal goveno continuano, donne e ragazze sono obbligate a passare più tempo con i loro aggressori. Ecco perchè è imperativo che i governi riconoscano che, ora più che mai, devono essere prioritari gli sforzi per proteggere donne e ragazze dalla violenza, dalle aggressioni sessuali e da gravidanze non desiderate.

“A Plan International, abbiamo utilizzato canali virtuali in tutta la regione per  informare le ragazze del supporto a loro disposizione. Stiamo inoltre lavorando con i governi locali per rinforzare i sistemi di protezione e cerchiamo di educare ragazze e ragazzi alla consapevolezza della violenza di genere, alla corresponsabilità e alla mascolinità positiva in casa. Il coinvolgimento di uomini e ragazzi nella lotta contro la violenza è essenziale per combattere questo problema.”

Plan International sta raccogliendo 100 milioni di Europer la protezione di migliaia di comunità più vulnerabili del mondo all’impatto del COVID-19. L’intervento dell’organizzazione, che comprende oltre 50 Paesi, comprese diverse nazioni in America Latina e nei Caraibi, è focalizzato all’assistenza ai minori, in particolare le ragazze, che sono colpite in modo sproporzionato dalla crisi.

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Per ulteriori informazioni:

Francesca Mondello, Consulente di Comunicazione, E-mail: comunicazione@plan-international.org,  Telefono:  +39
039 6848701

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