L’orrore di assistere al terremoto di Haiti

L’orrore di assistere al terremoto di Haiti

Ad Haiti, dopo il devastante terremoto e l’arrivo della tempesta tropicale Grace pochi giorni dopo, Plan International lavora senza sosta per valutare i bisogni delle comunità più colpite.

Questo disastro arriva in un momento in cui il paese – uno dei paesi più poveri delle Americhe – era già alle prese con una situazione politica estremamente fragile, con i servizi sanitari messi a dura prova dal COVID-19 e la fame diffusa a causa dell’impennata dei prezzi degli alimenti.

Ifanise, 23 anni, volontaria di Plan International, vive nella regione meridionale del paese e ha vissuto il terremoto in prima persona.

Parlando dell’esperienza vissuta, dice: “Ero in macchina, quando, all’improvviso, ho visto persone correre, altre cadere a terra e molta polvere. All’inizio non capivo cosa stesse succedendo ma, qualche minuto dopo, quando le case hanno cominciato a crollare, ho capito che si trattava di un terremoto. Ero in preda al panico, pietrificata e sconcertata”.

Tornando a casa, Ifanise non riusciva a credere come tutto sembrasse così diverso appena 40 minuti dopo essere passata dallo stesso posto e non riesce ancora a trovare le parole per descrivere quello che sente.

Il terremoto di magnitudo 7,2 ha colpito la regione sud-occidentale di Haiti il 14 agosto alle 8:30 del mattino. Quasi 46.000 case sono state danneggiate, circa 1.941 persone sono state dichiarate morte e 9.900 ferite.

La gente è traumatizzata e non ha mezzi per sopravvivere. Inoltre adesso, non solo devono affrontare le conseguenze del terremoto ma anche gli effetti delle inondazioni causate dalla tempesta tropicale Grace.

“C’è un limite a ciò che le comunità possono sopportare, ed è importante assicurarsi che i bambini siano sostenuti emotivamente”, dice Eulalia Scutt, Acting Country Director di Plan International ad Haiti.

“I servizi di protezione e di sostegno emotivo dovrebbero essere una priorità. La nostra esperienza mostra che i bambini, specialmente le ragazze, le donne e le famiglie più povere sono le più colpite in questi contesti di crisi”.

Plan International è presente ad Haiti da molti anni e conta con personale esperto nel paese che ha lavorato per sostenere le comunità dopo il terremoto del 2010 e l’uragano Matthew nel 2016.

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