Qual’è la situazione a Cox Bazar un mese dopo l’incendio?

Qual’è la situazione a Cox Bazar un mese dopo l’incendio?

Circa un mese fa, Cox’s Bazar, il più grande campo profughi del mondo, ubicato a sud del Bangladesh, è stato devastato da un violento incendio che ha bruciato migliaia di rifugi.

Si stima che le fiamme abbiano distrutto circa 10.000 case, colpendo direttamente più di 48.000 persone, compresi i rifugiati Rohingya e la comunità ospitante. Inoltre, sono stati colpite 1.517 strutture per l’acqua e i servizi igienico-sanitari, 149 centri di apprendimento e 16 spazi a misura di bambino.

AL FIANCO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI A RISCHIO

I nostri colleghi sul campo hanno iniziato a lavorare immediatamente e, ad oggi, hanno installato otto centri di assistenza che forniscono supporto e informazioni alla popolazione più colpita 24 ore su 24.

Finora, 450 bambine, bambini e famiglie colpite hanno beneficiato della nostra risposta attraverso servizi di assistenza, ricongiungimento familiare e sostegno.

Le sorelle Kalima, 6 anni, e Habiba, 4, sono solo due delle centinaia di bambini che siamo riusciti a riunire alle loro famiglie grazie al nostro lavoro.

Il giorno dell’incendio, le piccole erano andate a visitare i nonni, ma, al ritorno a casa, hanno scoperto che il loro campo era stato distrutto dalle fiamme. Le bimbe,  spaventate e disorientate, girovagavano senza meta in cerca dei genitori, finché uno dei nostri lavoratori le ha trovate ed è riuscito a calmarle.

Plan International, sta fornendo alloggio, cibo, coperte e supporto psicosociale ai bambini che ne hanno più bisogno. Come parte della risposta, i nostri team hanno implementato attività ricreative in rifugi temporanei in modo che i bambini colpiti possano godere di preziosi momenti di distrazione.

Inoltre, per garantire la sicurezza nei rifugi temporanei, soprattutto per le ragazze e le giovani donne, abbiamo assegnato guardie notturne e volontari della comunità che sorvegliano i rifugi 24 ore su 24.

Interessante? Condividi: