Plan International lavora per valutare i bisogni dei bambini dopo le esplosioni di Beirut

Plan International lavora per valutare i bisogni dei bambini dopo le esplosioni di Beirut

Dopo la terribile esplosione che ieri notte, martedì 4 agosto, ha devastato Beirut e che finora ha provocato più di 100 morti, 4.000 feriti e circa 300.000 senzatetto, Plan International sta lavorando con le organizzazioni locali in Libano per valutare i danni e il sostegno di cui i bambini, le loro famiglie e le comunità hanno urgentemente bisogno.

“Al momento è molto difficile capire l’entità della strage. I danni sono ingenti e le vite di centinaia di migliaia di persone sono state sconvolte. Come molti altri edifici vicino all’area del porto, i nostri uffici di Beirut sono stati gravemente danneggiati nell’esplosione avvenuta ieri e due membri del nostro team sono stati feriti da schegge di vetro mentre tornavano a casa dal lavoro”, ha dichiarato Colin Lee, Direttore di Plan International in Libano.

“Anche se stiamo ancora facendo un’attenta e completa valutazione dei danni, siamo molto preoccupati per l’impatto che questo disastro avrà nei prossimi giorni e settimane sui bambini, le loro famiglie e le comunità. Ampie aree della città sono state distrutte. Oltre ai problemi relativi alla pandemia del COVID-19, da ottobre dello scorso anno il Libano stava attraversando una grave crisi sociale, economica e politica. I negozi che vendono beni di prima necessità sono tra gli edifici ridotti in macerie ed è molto probabile che molte famiglie a basso reddito non possano permettersi di ricostruire le loro case”.

Prima di questo disastro, il paese stava già affrontando una delle peggiori crisi economiche degli ultimi anni e un grave conflitto sociale. Con tassi di disoccupazione del 40% e un debito nazionale di 85 miliardi di dollari, il Libano si trova attualmente in una situazione economica molto instabile. Il confinamento entrato in vigore a metà marzo per contenere i contagi del COVID-19 aveva già avuto un impatto negativo sui redditi delle famiglie e delle fasce della popolazione più vulnerabili.

“Stiamo lavorando a stretto contatto con altre organizzazioni locali per valutare i bisogni più urgenti nel più breve tempo possibile. Siamo pronti ad espandere le nostre operazioni e a dare risposta e sostegno alla popolazione colpita”.

Durante la pandemia del COVID-19, Plan International, organizzazione umanitaria che lavora per i diritti dei bambini, ha fornito assistenza nel campo dell’istruzione, della protezione dalla violenza e dei servizi di salute sessuale e riproduttiva sia ai rifugiati siriani in Libano che alla popolazione nazionale, proteggendo, in maniera particolare, i diritti delle ragazze adolescenti che, come in tutte le situazioni di crisi, sono sempre più vulnerabili e devono affrontare maggiori rischi. Tutti gli aiuti umanitari ed i programmi citati anteriormente resteranno operativi e saranno adattati per rispondere in maniera adeguata alle esigenze della popolazione alla luce di quanto accaduto.

Per ulteriori informazioni:

Francesca Mondello, Consulente di Comunicazione, E-mail: comunicazione@plan-international.org,  Telefono:  +39 039 6848701

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