A fine novembre in meno di una settimana, inondazioni e frane in Indonesia, Thailandia, Sri Lanka e Malesia hanno causato oltre 1.000 vittime, con l’Indonesia come Paese più duramente colpito.
I team di risposta alle emergenze di Plan International Indonesia sono stati dispiegati nelle province di Aceh, Sumatra Settentrionale e Sumatra Occidentale, dove piogge torrenziali e tempeste hanno costretto migliaia di famiglie, tra cui bambini, donne e persone con disabilità, a rifugiarsi in centri di accoglienza di emergenza.
Secondo le autorità, i disastri sono stati provocati da giorni di intense piogge monsoniche e dal ciclone eccezionale Senyar, un evento particolarmente raro nelle regioni equatoriali e per questo ancora più distruttivo. Le comunità di tutta l’area sono state duramente colpite.
Assistenza umanitaria
Plan International Indonesia ha distribuito complessivamente 23 tonnellate di aiuti umanitari, tra cui kit per il rifugio, kit igienici (comprensivi di materiali per l’igiene mestruale), coperte e stuoie per dormire: beni essenziali per le famiglie costrette ad abbandonare le proprie case.
Nonostante l’arrivo degli aiuti, le persone colpite, in particolare i bambini, le adolescenti e altri gruppi vulnerabili, hanno continuato ad avere un bisogno urgente di acqua pulita, servizi igienico-sanitari adeguati, prodotti per l’igiene personale, coperte e teloni.
Plan International Indonesia ha ribadito che i bisogni specifici di bambini e donne devono essere al centro di ogni risposta alle emergenze.
ha dichiarato Ida Ngurah, Direttrice dei Programmi di Plan International Indonesia.
Senza approcci inclusivi che affrontino le sfide specifiche che ragazze e donne si trovano ad affrontare, i disastri non solo causano danni immediati, ma aggravano anche le disuguaglianze. L’interruzione dell’accesso all’istruzione ha esposto i bambini, e in particolare le bambine, a un rischio maggiore di abbandono scolastico e di perdita di opportunità future.
Ragazze a rischio
La carenza di spazi sicuri e di illuminazione nei centri di evacuazione ha aumentato il rischio di violenza e sfruttamento di genere. Le difficoltà economiche, inoltre, hanno spinto alcune famiglie che avevano perso i propri mezzi di sussistenza ad adottare strategie di sopravvivenza dannose, tra cui il matrimonio precoce delle figlie.
Allo stesso tempo, donne e ragazze hanno continuato a incontrare ostacoli nell’accesso a servizi igienici adeguati e alla salute riproduttiva, esponendosi a malattie, infezioni e gravidanze non pianificate.
Oltre alla risposta di emergenza in Indonesia, Plan International ha monitorato da vicino anche la situazione nel sud della Thailandia, dove le recenti inondazioni hanno colpito oltre 2,9 milioni di persone in diverse province.
In tutto il Sud-est asiatico, Plan International ha coordinato il proprio intervento con governi, agenzie umanitarie e reti comunitarie per sostenere bambini e famiglie colpiti da queste emergenze sovrapposte. L’organizzazione ha inoltre risposto alle crisi in corso in Vietnam e nelle Filippine, dove tifoni, piogge monsoniche e terremoti hanno continuato a colpire migliaia di persone.
