L’importanza di formare giovani donne e ragazze nel settore delle energie rinnovabili

L’importanza di formare giovani donne e ragazze nel settore delle energie rinnovabili

Come parte del Dubai World Expo, Plan International ha partecipato a un summit sull’istruzione dove abbiamo sottolineato l’importanza di garantire che le ragazze e giovani donne siano adeguatamente istruite nel settore delle energie rinnovabili.

Il Summit RewirEd è stato un evento globale che ha avuto luogo per tre giorni (fra il 12 e il 14 di dicembre) a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. La nostra organizzazione è stata presente alla tavola rotonda su “Ragazze e giovani donne: rinnovare l’energia”, un tema sul quale lavoriamo da qualche tempo in maniera attiva.

Durante la sessione abbiamo parlato dell’importanza della formazione delle ragazze e delle giovani donne nel settore delle energie rinnovabili per raggiungere la parità di genere, dato che il settore energetico è tradizionalmente più orientato agli uomini.

In tal senso, Concha López, CEO di Plan International, che ha moderato il panel, ha dichiarato che “L’istruzione delle ragazze in questo settore è la chiave della lotta al cambiamento climatico”.

Al dibattito hanno partecipato specialisti di alto livello come Macarena Romero – Capo dell’ufficio dell’Africa subsahariana dell’AECID, En` Malkawi – Specialista dell’empowerment dei giovani alla Islamic Development Bank, Waleed Altarawneh – CEO di Partners for Good e Zainab Al Ali – Rappresentante di Masdar, una società di energie rinnovabili negli Emirati Arabi.

Le ragazze devono essere le leader

RewirEd è servito anche a ricordare ai paesi di accelerare i loro sforzi per raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile numero 4 delle Nazioni Unite, che mira a “garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti” entro l’anno 2030.

L’istruzione è essenziale per garantire una maggiore presenza delle donne in posti di leadership, soprattutto nel settore energetico, soprattutto in un contesto globale in cui più di 20 milioni di ragazze rischiano di non poter più tornare a scuola e dove molte donne affrontano serie difficoltà nell’accesso all’energia pulita.

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