L’impatto che il COVID-19 avrà su bambine, ragazze e giovani donne

L’impatto che il COVID-19 avrà su bambine, ragazze e giovani donne

Le epidemie hanno un impatto diverso su ragazze e ragazzi, donne e uomini. Mentre la salute dei bambini sembra essere meno colpita dal COVID-19 rispetto agli adulti, l’istruzione dei bambini verrà interrotta, le strutture di protezione dismesse, intere famiglie e comunità messe sotto pressione da esigenze sanitarie ed economiche.

Nei periodi di crisi i bambini corrono il rischio di subire traumi psicologici, oltre a essere maggiormente esposti a violenza, abuso, sfruttamento ed abbandono.

  • Coronavirus e istruzione

L’UNESCO stima che oltre l’89% della popolazione totale di studenti a livello globale sia attualmente fuori dalla scuola a causa delle chiusure per COVID-19. Ciò rappresenta 1,54 miliardi di bambini e giovani iscritti a scuola o all’università. Tra questi, quasi 743 milioni sono ragazze, oltre 111 milioni delle quali vivono nei paesi meno sviluppati del mondo in cui ottenere un’istruzione è già una lotta.

Siamo preoccupati perché l’aumento dei tassi di abbandono influenzerà in modo sproporzionato le ragazze adolescenti. Tutto ciò non farà altro che aggravare le carenze di genere nell’istruzione e portare ad un aumentato rischio di sfruttamento sessuale, gravidanza nell’adolescenza e matrimonio precoce e forzato.

I Governi devono prendere decisioni per alleviare gli effetti della chiusura delle scuole sulle ragazze, ragazzi e le loro famiglie.

Le autorità competenti e le scuole devono garantire che, laddove possibile, l’educazione continui anche durante il periodo di chiusura delle scuole. Contemporaneamente, i centri che restano aperti devono essere supportati per prevenire e controllare la diffusione del COVID-19, con particolare attenzione ad impedire che studenti e personale scolastico subiscano forme di discriminazione associate all’infezione.

  • Coronavirus e protezione dei minori

Le epidemie e le misure adottate per controllarle possono aumentare il rischio di violenza, abuso, sfruttamento e abbandono dei minori. Il supporto e la gestione dei casi di bambini vulnerabili e ad alto rischio potrebbero essere bloccati dalle misure di distanziamento sociale.

Gli interventi nazionali e locali devono valutare e affrontare questi rischi, anche in situazioni di quarantena e in comunità soggette a restrizioni degli spostamenti

Qual è l’impatto del coronavirus su donne e ragazze?

Con le epidemie aumentano le faccende domestiche e le ragazze e giovani donne devono prendersi cura dei membri della famiglia anziani o ammalati, oltre che dei fratelli più piccoli che non vanno a scuola.

Le ragazze, specialmente quelle provenienti da comunità emarginate, saranno maggiormente colpite dalle conseguenze secondarie all’epidemia.

  • Coronavirus e violenza di genere

Le misure di confinamento imposte per dar risposta alla pandemia di COVID-19 espongono le bambine, le ragazze e le donne a un rischio maggiore di violenza domestica allontanandole dai servizi sociali e di protezione essenziali.

Le conseguenze economiche dell’epidemia sulle famiglie possono esporre i bambini, soprattutto ragazze, ad un alto rischio di sfruttamento, lavoro minorile e violenza di genere. Per tale motivo, i provvedimenti di quarantena dovrebbero essere accompagnati da un supporto per le famiglie interessate.

L’isolamento ha inoltre un impatto sull’autonomia delle ragazze e rafforza gli atteggiamenti e le pratiche che le considerano come esseri inferiori. La protezione rigorosa e la salvaguardia di tutti i bambini, adolescenti e donne dalla violenza di genere devono essere enfatizzate e prioritarie in tutte le politiche, informazioni, orientamento in ognuna delle fasi della risposta.

  • Servizi sanitari

I dati provenienti da precedenti epidemie mostrano che le risorse sono spesso recuperate dai servizi sanitari ordinari. Questo riduce ulteriormente le già limitate possibilità di accesso ai servizi di salute sessuale e riproduttiva da parte di bambine, ragazze e giovani donne, oltre che ai servizi sanitari relativi alla maternità, ai neonati e ai bambini.

Le difficoltà a garantire l’accesso ai servizi di informazione sulla salute sessuale e riproduttiva – tra cui la contraccezione o i farmaci per l’HIV – aggraveranno i rischi per la salute e la vita delle ragazze e delle donne.

Le autorità sanitarie dovrebbero garantire l’accesso a questi servizi salva vita anche durante la crisi.

  •  Benessere economico

Le difficoltà economiche durante le epidemie rappresentano una grave minaccia al lavoro e alle attività commerciali delle giovani donne e le espone ad un maggior rischio di sfruttamento e abuso.

Le ragazze e le giovani donne che attraversano una grave situazione economica hanno maggiori probabilità di accettare lavori ad alto rischio a favore della loro sopravvivenza economica. Gli interventi nella gestione dell’epidemia devono proteggere e supportare la l’indipendenza economica delle giovani donne.

Cosa sta facendo Plan International in risposta alla pandemia?

Stiamo monitorando da vicino l’impatto sulle nostre attività e diamo primaria importanza alla sicurezza e benessere del nostro personale e delle comunità. Stiamo seguendo le linee guida sulla salute pubblica emesse dai governi nazionali e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e stiamo attingendo dalla nostra esperienza in emergenze mediche come l’epidemia di Ebola del 2014 in Africa occidentale.

Nelle comunità più vulnerabili del mondo implementiamo campagne di sensibilizzazione e diffondiamo kit di igiene e, contemporaneamente, collaboriamo con governi nazionali e partner per affrontare la diffusione del coronavirus e garantire che gli impatti della crisi sui diritti e sul benessere dei bambini, in particolare delle ragazze e delle giovani donne, siano pienamente compresi e presi in considerazione nei loro sforzi di risposta nazionali e nella loro cooperazione internazionale.

Lavoriamo inoltre con insegnanti, genitori, operatori sanitari e partner per garantire ai bambini il sostegno di cui hanno bisogno durante questa crisi.

Ci stiamo concentrando soprattutto sulle seguenti aree:

  • Salute e igiene

Istalliamo strutture per il lavaggio delle mani, distribuiamo kit igienici e forniamo informazioni igienico-sanitarie adattate all’età e tenendo conto del genere.

Facciamo in modo che vengano mantenuti i servizi essenziali per le ragazze adolescenti, come i servizi di salute sessuale e riproduttiva e i servizi materno-infantili.

Diamo supporto alle autorità sanitarie locali e formiamo gli operatori sanitari a livello comunitario. Lavoriamo con i governi locali e i servizi sanitari per garantire che le persone affette da HIV continuino a ricevere i trattamenti necessari.

  • Istruzione

Realizziamo corsi di formazione per insegnanti e altri lavoratori sulla prevenzione e controllo del COVID-19 e responsabilizziamo genitori, badanti e l’intera comunità a supportare l’apprendimento, lo sviluppo e il benessere dei bambini quando le scuole sono chiuse.

Lavoriamo a stretto contatto con il settore sanitario per garantire alti livelli igienici nelle scuole. In parallelo continuiamo ad implementare le attività essenziali come i programmi a supporto delle categorie più vulnerabili, inclusi i bambini con qualche forma di disabilità.

  • Protezione minorile

Stiamo lavorando per garantire che i bambini siano protetti e sicuri, identificando quelli più vulnerabili come ad esempio gli orfani, quelli con problemi di salute, che vivono o lavorano per strada e consentendo loro di ottenere il sostegno di cui hanno bisogno.

Garantiremo inoltre la presenza di un chiaro sistema di riferimento per i bambini che necessitano di supporto speciale, come quello psico-sociale.

  • Partecipazione da parte della comunità

Lavoreremo con le comunità e con i capi religiosi nell’adattare le pratiche tradizionali per evitare la trasmissione del COVID-19 ed insegneremo loro a prendersi cura dei bambini più vulnerabili in caso di un’epidemia.

  • Rifugiati e sfollati

Siamo particolarmente preoccupati per le persone che vivono nei campi profughi dato che, per diverse ragioni, come il sovraffollamento, la mancanza di cibo e acqua, la presenza di strutture sanitarie fatiscenti e il loro stato di salute sono maggiormente vulnerabili al COVID-19. Anche in questo caso, identificheremo i bambini più vulnerabili e gli garantiremo la presenza di attività assistenziali, oltre che l’accesso a supporto psico-sociale.

Incrementeremo l’accesso ad acqua e sapone negli ambienti dedicati ai bambini, forniremo kit igienici e assicureremo che le famiglie abbiano accesso ai bisogni primari come acqua, cibo e servizi igienici nell’eventualità in cui debbano isolarsi.

Cosa posso fare per aiutare chi è affetto da Coronavirus?

Questa pandemia è la peggior crisi sanitaria globale della nostra generazione. Siamo estremamente preoccupati delle conseguenze che il COVID-19 avrà sulle popolazioni più vulnerabili.

Gli effetti del coronavirus sui paesi in via di sviluppo potrebbero essere oltre modo devastanti. Le infrastrutture sanitare più fragili e la mancanza di materiali per proteggersi (mascherine, guanti, etc.) faranno sì che la pandemia sarà ancora più difficile da controllare.

Dobbiamo fare tutto quello che possiamo per supportare queste nazioni durante questa crisi.

Aiutaci ad aiutare i bambini che ne hanno più bisogno. Collabora con noi facendo clic qui.

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