I bambini e gli adolescenti rappresentano quasi la metà delle persone costrette a fuggire dalle loro case in tutto il mondo

I bambini e gli adolescenti rappresentano quasi la metà delle persone costrette a fuggire dalle loro case in tutto il mondo

In occasione della Giornata Internazionale dei Migranti, che si celebra il 18 dicembre, Plan International chiede di difendere i diritti delle ragazze e delle giovani donne migranti e rifugiate. I bambini e gli adolescenti costituiscono quasi la metà (42%) delle persone che sono state costrette a lasciare le loro case, anche se rappresentano solo il 30% della popolazione mondiale.

Attualmente, 281 milioni di persone nel mondo vivono fuori dal loro paese di nascita. Inoltre, una persona su 95 è un rifugiato, uno sfollato interno o un richiedente d’asilo. Plan International, organizzazione che lavora per i diritti dei bambini e l’uguaglianza delle ragazze, sostiene i rifugiati, i richiedenti asilo e i migranti in tutto il mondo attraverso diversi programmi.

Concha Lopez, CEO di Plan International, ha dichiarato: “I diritti delle ragazze e delle giovani donne migranti, rifugiate e sfollate devono essere una priorità. Troppo spesso non vengono prese in considerazione, nonostante i rischi sproporzionati che affrontano, come la violenza sessuale e di genere o il matrimonio infantile. Per questi motivi consideriamo che le politiche migratorie debbano avere un focus di genere orientato, tra le altre cose, alla protezione e al benessere delle ragazze migranti”.

Plan International ricorda che i diritti umani sono inalienabili, indipendentemente dallo status migratorio di una persona. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia (CRC) e la Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW) sono applicabili a tutti i bambini e gli adolescenti. La corretta applicazione di questi trattati internazionali deve garantire che i bambini migranti, rifugiati e richiedenti asilo siano protetti da ogni forma di violenza in ogni momento, indipendentemente dalla loro ubicazione. Inoltre, deve anche essere garantito il rispetto dei loro diritti umani senza discriminazioni, il che richiede il fermo impegno di tutta la comunità internazionale e la definizione di politiche pubbliche efficaci e dotate di risorse adeguate.

Il lavoro di Plan International in America Centrale

I flussi migratori in America Centrale sono sempre più rilevanti. La popolazione migrante nella regione è aumentata significativamente negli ultimi anni. Tra il 1990 e il 2020, l’aumento è stato del 137%, da 6,82 milioni di persone a quasi 16,2 milioni. Durante questo periodo, i paesi con i più alti tassi di aumento della popolazione emigrante sono stati Honduras (+530%), Guatemala (+293%) e Messico (+154%) mentre El Salvador ha registrato un aumento del 29%. Allo stesso modo, alla fine dell’anno scorso c’erano più di 714.000 rifugiati e richiedenti asilo dall’America Centrale e dal Messico.

Per dar risposta alla situazione, che rende la regione un punto di transito migratorio di rilievo, Plan International gestisce, in America Centrale, il programma Protected Passages, finanziato da ECHO. Questo programma cerca di promuovere un accesso sicuro e protetto all’istruzione non formale e formale per le bambine, i bambini e gli adolescenti colpiti dalla violenza sociale e dalla migrazione forzata.

Si prevede che Protected Passages raggiunga più di 30.000 persone in El Salvador, Honduras e Guatemala. Il programma mira a fornire assistenza umanitaria alle popolazioni vulnerabili costrette allo sfollamento, vittime di violenza, ai casi di migrazione non sicura così come a coprire i bisogni dei rimpatriati e dei rifugiati nelle aree di intervento, concentrandosi sui bisogni più urgenti di protezione e istruzione di bambini e adolescenti, con particolare attenzione alle ragazze.

Un sondaggio su più di 820 migranti di Messico, Guatemala, Honduras e El Salvador, condotto nell’ambito dei programmi di Plan International nella regione, rivela che più di 1 su 3 degli intervistati ha identificato i rischi fisici come i più preoccupanti nelle rotte migratorie.

Allo stesso modo, i dati del sondaggio evidenziano l’importanza del sostegno e dell’accompagnamento dei migranti durante il loro percorso. Più dell’81% dei migranti in transito intervistati in Messico, Guatemala e Honduras hanno risposto che il sostegno ricevuto è servito a far fronte ai loro bisogni.

Plan International gestisce inoltre programmi di leadership giovanile e progetti d’istruzione, protezione, nutrizione e salute sessuale e riproduttiva per sostenere le ragazze migranti e le loro famiglie ed aiutarle a ricostruire una nuova vita.

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