25 NOVEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

25 NOVEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Ogni anno il 25 novembre si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne da un’idea dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 17 dicembre 1999.  

Con questa ricorrenza l’ONU si è posta come obiettivo di sensibilizzare a livello internazionale su questo argomento cercando di dare un supporto concreto a tutte le donne, ragazze e bambine colpite da atti di violenza psicologica o fisica.  

In Italia i dati Istat mostrano che una donna su tre ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner, e secondo il Rapporto Istat 2019 sulle donne vittime di omicidi, delle 111 donne uccise nel 2019, l’88,3% è stata uccisa da una persona conosciuta. 

La violenza fisica è solo la punta dell’iceberg di numerose forme di violenza contro le donne: stalking, violenza psicologica, economica, fisica, sessuale, e violenza assistita. I luoghi dove la violenza sulle ragazze e sulle donne viene perpetrata sono molteplici, cosa che contribuisce alla complessità del problema. Casa, scuola, online, persino nei centri sportivi: nessun luogo e´, purtroppo, immune. Risalgono solo ad alcuni giorni fa le inquietanti notizie sulla violenza psicologica denunciata da diverse atlete ed ex-atlete della Nazionale di ginnastica ritmica. Conoscere il fenomeno è il punto di partenza per estirparlo. 

Plan International promuove una serie di progetti mirati ad eliminare il complesso problema della violenza sulle donne.  

In particolare il progetto SAFER CITIES FOR GIRLS promuove la sicurezza urbana di bambine e ragazze, partendo dall’esperienza, dalle considerazioni e dalle proposte di ragazze e giovani donne che hanno subito violenze fisiche, abusi o episodi di cat-calling per arrivare a formulare proposte di nuove leggi e normative per rendere le città più sicure. 

E per quanto riguarda la violenza online, Plan International ha promosso la realizzazione di FREE TO BE ONLINE?, un rapporto sulle esperienze di molestie online di ragazze e giovani donne che raccoglie le voci e le esperienze di oltre 14.000 ragazze provenienti da diversi continenti. Il rapporto analizza le loro esperienze online: quali piattaforme utilizzano, se hanno sofferto molestie sessuali e/o psicologiche, da parte di chi e l’impatto che queste molestie hanno avuto sulle loro vite.  

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