Molte persone pensano che la scuola non sia un posto per le ragazze, perché un giorno si sposeranno e il loro compito sarà occuparsi della casa
racconta Juwita, 16 anni.
Mio padre, però, la pensa diversamente. Dice che anche le ragazze devono studiare, per poter costruire una vita e un futuro migliori.
Prima che il sole sorga sulle colline della provincia di Nusa Tenggara Orientale, in Indonesia, Juwita si prepara per una nuova giornata di scuola. Come molti adolescenti, si preoccupa per gli esami, ride con gli amici e pensa al proprio futuro. Ma per lei raggiungere la classe non è sempre semplice.
Quando può, suo padre la accompagna a scuola in moto. Nei giorni in cui il lavoro o altre circostanze glielo impediscono, Juwita affronta un tragitto che scoraggerebbe molti studenti: cammina per tre ore prima di arrivare in classe. Nonostante la distanza, salta raramente un giorno di scuola.
Suo padre non ha mai avuto la possibilità di studiare. Lavora come conducente di mototaxi ed è cresciuto senza frequentare la scuola. Proprio questa esperienza, però, ha rafforzato la sua determinazione a garantire alle figlie le opportunità che a lui sono mancate.
Juwita vive con il padre e la sorella. Sua madre è morta a causa di una malattia quando lei era ancora piccola, lasciando al padre la responsabilità di prendersi cura della famiglia. In una comunità in cui le aspettative legate al ruolo delle ragazze possono ancora limitarne le possibilità, il suo incoraggiamento rappresenta per Juwita una fonte di sostegno fondamentale.
Amo la mia scuola, qui ho buoni amici e insegnanti come la signora Julieta, che mi motiva e mi ispira. Se desideriamo costruire un futuro, ma non andiamo a scuola, non avremo le conoscenze necessarie per realizzarlo.
Imparare a scegliere il proprio futuro
Per Juwita, la scuola non rappresenta soltanto la possibilità di ottenere buoni risultati. È un percorso verso l’indipendenza, la fiducia nelle proprie capacità e la libertà di scegliere.
Questa consapevolezza è cresciuta quando è entrata a far parte di MAPAN, un programma rivolto alle persone giovani il cui nome significa “Scegliere il futuro”.
All’inizio Juwita non sapeva molto dell’iniziativa.
Ho semplicemente provato a iscrivermi
ricorda.
Poi ho scoperto che avremmo imparato a conoscere l’uguaglianza di genere, ad avere maggiore fiducia in noi stessi e a capire cosa possiamo fare per realizzare i nostri sogni.
Gli incontri incoraggiano ragazze e ragazzi a confrontarsi su temi che spesso è difficile affrontare apertamente, come le relazioni sane, la leadership e le pressioni che possono allontanare le persone giovani dall’istruzione. In alcune aree dell’Indonesia, i matrimoni precoci e l’abbandono scolastico continuano a coinvolgere migliaia di ragazze ogni anno, rendendo queste conversazioni particolarmente importanti.
Per Juwita, il programma non ha significato soltanto ricevere nuove informazioni. Le ha dato la fiducia necessaria per esprimere le proprie opinioni e far sentire la propria voce.
Ha iniziato ad assumere incarichi di responsabilità, fino a diventare rappresentante di classe. In seguito, è entrata a far parte di un comitato consultivo giovanile, dove condivide le proprie idee e contribuisce allo sviluppo di programmi dedicati alle persone giovani. Da studentessa inizialmente riservata, Juwita è diventata una ragazza capace di aiutare anche gli altri a trovare la propria voce.
Ciò che ha imparato influenza anche il modo in cui guarda al futuro.
Secondo me, una relazione può farci perdere la concentrazione sullo studio e rischia di ostacolare il nostro futuro
afferma.

Il sogno di diventare dottoressa
La priorità di Juwita rimane l’istruzione. Quando le viene chiesto cosa desideri fare dopo la scuola, risponde senza esitazione: vuole diventare dottoressa.
Credo che, diventando dottoressa, potrò aiutare molte persone
racconta.
È un obiettivo ambizioso per qualsiasi adolescente, soprattutto per una ragazza che ha dovuto affrontare lunghi tragitti, la perdita della madre e aspettative sociali che possono scoraggiare le giovani dal proseguire gli studi. Queste difficoltà, tuttavia, sembrano aver reso la sua determinazione ancora più forte.
Accanto a lei c’è suo padre, la cui fiducia rappresenta una fonte costante di forza.
Il sostegno di mio padre significa moltissimo per me
afferma Juwita.
È davvero prezioso, perché mi motiva a impegnarmi ancora di più per raggiungere i miei obiettivi.
Il suo sostegno non si limita ad accompagnarla a scuola o ad aiutarla nelle necessità quotidiane. Nasce dalla convinzione che sua figlia meriti le stesse opportunità di chiunque altro, indipendentemente dalle aspettative tradizionalmente associate alle ragazze.
Quando Juwita torna da scuola, può riposarsi o dormire
racconta il padre.
Quando si sveglia, ho già finito io tutte le faccende domestiche.
Questa fiducia ha permesso a Juwita di immaginare un futuro che va oltre i limiti che altre persone potrebbero imporle. L’ha accompagnata nei lunghi tragitti verso la scuola, l’ha incoraggiata ad assumere ruoli di responsabilità e le ha dato la sicurezza necessaria per desiderare una professione attraverso la quale prendersi cura degli altri.
Ogni mattina, che raggiunga la scuola sulla moto del padre o affronti il lungo percorso a piedi, Juwita porta con sé molto più dei libri e del materiale scolastico. Porta la visione del futuro che vuole costruire. E, passo dopo passo, si avvicina sempre di più al sogno di diventare medica.
