In Sudan la difficile situazione delle famiglie, in particolare dei bambini, rimane incerta nel mezzo del conflitto, sollevando preoccupazioni per il loro benessere e sicurezza.
“È straziante che i bambini e le loro famiglie continuino a essere coinvolti in orribili scontri tra gruppi armati. Speriamo che il conflitto si risolva presto, in modo che le famiglie colpite dalla violenza possano ricevere sostegno, recuperare e ricostruire le loro vite”.
Ha dichiarato Mwape Mulumbi, direttore generale di Plan International in Sudan.
“La situazione è molto tesa mentre i combattimenti continuano a intensificarsi e siamo preoccupati per la sicurezza del nostro personale e delle nostre famiglie. L’aumento dei saccheggi è estremamente allarmante intorno alla zona residenziale di Khartoum”.
Poiché l’informazione è la sfida più grande, non è chiaro in che misura i bambini, e in particolare le ragazze, siano stati colpiti dal conflitto. Come organizzazione umanitaria e di sviluppo, Plan International chiede urgentemente che i bambini e le bambine siano protetti dalla violenza.
Plan International sostiene i bambini e le famiglie in tutto il Sudan che hanno già sperimentato alti livelli di traumi, di mancata protezione e grandi difficoltà. I bambini in Sudan non devono crescere nella paura. Tutte le parti in conflitto devono dare priorità alla protezione dei civili e consentire un accesso sicuro agli operatori umanitari e di soccorso, nel rispetto del diritto internazionale umanitario.
I prossimi giorni e settimane saranno difficili per le famiglie le cui vite sono state sconvolte da questo orribile conflitto. Plan International è pronta a rispondere tempestivamente alle richieste di aiuto delle comunità, offrendo supporto psicosociale, spazi sicuri per i bambini, nonché trasferimenti di famiglie bisognose nei centri di assistenza dedicati.
