La 27° Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha riunito a Sharm el Sheikh (Egitto) dal 6 al 18 novembre i principali leader mondiali e gli organismi di negoziazione sui cambiamenti climatici per dialogare, raggiungere accordi e adottare decisioni vincolanti per invertire e mitigare le conseguenze della crisi climatica.
Per la nostra organizzazione la COP27 è stata un momento chiave per difendere i diritti dell’ infanzia, ed in particolare delle bambine, perché la crisi climatica non è più solo una crisi ambientale, ma una questione di diritti umani, di giustizia sociale ed economica che colpisce le ragazze e le donne in misura maggiore. Le regole che li discriminano fanno sì che loro, in tutta la loro diversità, siano spesso le più colpite dal cambiamento climatico e con meno risorse per affrontarlo.
Si tratta, inoltre, anche del più importante problema di equità intergenerazionale del nostro tempo, poiché i giovani di oggi dovranno vivere più a lungo le conseguenze sempre più gravi dell’emergenza climatica e sono preoccupati per le ripercussioni sulla loro vita e sul loro futuro, ma sentono di non avere abbastanza importanza nei processi decisionali.
Durante la COP27, Plan International ha presentato il rapporto “Dal Fronte” e “Competenze verdi” attraverso il quale le ragazze dei paesi più colpiti dalle conseguenze della crisi climatica spiegano come la vivono nella loro quotidianità.
Abbiamo anche partecipato a diversi eventi per rivendicare:
– La necessità di un’educazione inclusiva sulla giustizia climatica
– Parità di accesso a competenze ed opportunità verdi
– Rivendicare la leadership delle ragazze e dei giovani nell’azione per il clima
In che modo il cambiamento climatico colpisce le ragazze e le giovani donne?
Formazione scolastica
In tempi di crisi, le bambine sono spesso le prime ad abbandonare la scuola per aiutare le loro famiglie a generare reddito, prendersi cura delle faccende domestiche o prendersi cura dei parenti.
Matrimonio infantile
Quando il reddito familiare e i mezzi di sussistenza sono limitati, alcune famiglie si rivolgono al matrimonio precoce come mezzo per sopravvivere.
Violenza
Durante e dopo eventi meteorologici estremi, le bambine sono maggiormente a rischio di violenza, sfruttamento, abusi sessuali e fisici o traffico di esseri umani. Questi pericoli aumentano quando raccolgono cibo, acqua e legna da ardere o quando rimangono in rifugi temporanei.
Diritti sessuali e riproduttivi
L’interruzione dei servizi sanitari dopo un disastro aumenta le gravidanze indesiderate ed i problemi di salute sessuale e riproduttiva.
Salute
Quando il cibo scarseggia, le bambine e le giovani donne spesso mangiano meno e per ultime. Inoltre, alcune malattie possono colpirle maggiormente, specialmente durante le mestruazioni o se sono incinte o giovani madri.
