La pandemia del COVID-19 ha avuto un impatto devastante sulla vita delle bambine e delle ragazze in Mozambico. Le scuole sono state tra le prime della regione a chiudere e migliaia di bambine sono rimaste senza un sostegno cosa che le ha rese particolarmente vulnerabili al matrimonio precoce e alla gravidanza, problemi già molto diffusi nel paese.
Per molte famiglie che vivono nella provincia di Sofala, il COVID-19 ha esacerbato le già difficili condizioni economiche determinate da emergenze precedenti come il ciclone Idai o le inondazioni che di recente hanno distrutto i campi coltivati, loro unica e principale fonte di reddito.
Per ragazze come Ana*, costretta a sposarsi a 16 anni, la pandemia ha messo fine alla loro speranza di continuare a studiare.
“Non ho più tempo di imparare perché ogni giorno ho tante cose da fare. Mi sveglio presto per andare a cercare l’acqua di cui ho bisogno per cucinare, lavarci e pulire casa. Con il coronavirus, questa è diventata la mia priorità, e non ho più tempo da dedicare allo studio”, dice.
Ana e la sua famiglia d’origine vivevano a Buzi, luogo duramente colpito dal ciclone Idai. L’anno scorso i suoi genitori, che non avevano più i mezzi economici per prendersi cura di lei, hanno deciso che l’opzione migliore era farla sposare nonostante fosse minorenne. Adesso Ana è incinta di 5 mesi e sa che anche quando le scuole riapriranno sarà costretta ad interrompere il suo percorso formativo.
“Non potrò tornare mai più a scuola perché non ho nessuno che si possa prendere cura del mio bambino. Inoltre, vivo con mia sorella che è più piccola di me ed i miei genitori ora vivono lontano da qui. Mio marito lavora come giardiniere nella città di Beira e conto sul suo aiuto per comprare quello di cui avrà bisogno il piccolo, altrimenti non saprei proprio come farò”, racconta.
Prima della chiusura della scuola Ana non vedeva l’ora di finire il terzo anno di liceo e sognava di diventare infermiera. Ora, con sua sorella più piccola a carico e con l’arrivo del suo primo figlio, la sua vita quotidiana è diventata frenetica e non ha tempo nemmeno per studiare a distanza attraverso i programmi radiofonici che sono stati creati per sostenere i bambini durante il lockdown.
Il coronavirus costituisce una grave minaccia per l’istruzione delle bambine e adolescenti in Mozambico. Uno studio realizzato da Plan International sull’impatto del COVID-19 nel paese ha dimostrato che, a causa della pandemia, i matrimoni precoci e le gravidanze adolescenziali sono in aumento per via dei problemi economici a cui devono far fronte le famiglie.
Per dar risposta a quest’emergenza nella provincia di Sofala, Plan International si è concentrata soprattutto su tre aree di intervento:
- Formando i docenti su come gestire le lezioni a distanza e sovvenzionando programmi radiofonici educativi in modo che i bambini potessero continuare la loro istruzione a casa durante il lockdown;
- Migliorando l’accesso a servizi di salute sessuale e riproduttiva per le ragazze e realizzando campagne informative per far sì che potessero scegliere il loro futuro in maniera consapevole.
- Mettendo in marcia programmi di formazione e di sostegno economico per giovani donne affinchè potessero raggiungere l’indipendenza economica.
*Il nome è stato cambiato per proteggere l’identità della protagonista di questa storia.
