L’accesso all’acqua potabile e alle strutture igienico-sanitarie è una sfida costante per molte famiglie nelle Filippine dopo che il tifone Rai (noto come Odette nelle Filippine) ha colpito il paese il 16 dicembre scorso, lasciando una scia di distruzione. La tempesta più forte del 2021, il tifone Rai ha gravemente danneggiato i sistemi idrici e sanitari provocando un aumento delle malattie trasmesse dall’acqua a causa dell’assenza di fonti di acqua pulita.

Bernadette, 18 anni, vive in una delle comunità montane di Cebu, dove le persone devono affrontare ogni giorno sentieri lunghi e impervi per trovare una fonte d’acqua potabile. “Per andare a prendere l’acqua, dobbiamo scendere dalla collina per raggiungere il pozzo, fino a cinque volte al giorno”.
Una volta che Bernadette ha riempito la sua tanica d’acqua, deve affrontare il viaggio di ritorno in salita, con un carico estremamente pesante, passando per pendii scoscesi e lungo sentieri fangosi e stretti che si affacciano su un precipizio. Senza ringhiere o precauzioni di sicurezza, è un viaggio pericoloso, che le persone della sua comunità affrontano ogni giorno per svolgere le loro attività quotidiane come andare al lavoro o per fare approvvigionamento.
Quando il tifone Rai ha colpito le Filippine, Bernadette e la sua famiglia hanno dovuto evacuare il loro villaggio mentre la tempesta ha completamente allagato le loro case. A causa della posizione, in un altipiano, i rischi per la sicurezza dopo il tifone erano molteplici. La madre di Bernadette è stata ferita da una frana il giorno dopo la tempesta, ed ha avuto bisogno di nove punti di sutura.
Sfortunatamente, il tifone Rai non è stato l’unico disastro che questa comunità ha dovuto superare: sono stati anche colpiti dalla tempesta tropicale Megi (conosciuta come Agaton nelle Filippine), a soli quattro mesi dopo il tifone Rai. Una delle maggiori difficoltà che gli abitanti del villaggio hanno dovuto affrontare durante il processo di recupero è stata l’accesso all’acqua potabile e ai prodotti per l’igiene.
Nell’ambito del programma di risposta all’emergenza Tifone Rai di Plan International, abbiamo supportato la comunità di Bernadette con la distribuzione di acqua e kit igienici che includevano grandi contenitori per l’acqua, per poter fare meno viaggi su e giù per la collina per raccogliere l’acqua.
Bernadette dice che i kit sono stati davvero utili. “È davvero un grande aiuto per noi perché molte delle cose di cui avevamo bisogno erano nel kit. È importante per la nostra gente, perché abbiamo bisogno di queste cose per noi stessi, per la nostra dignità”.
Nonostante tutte le difficoltà che lei e la sua famiglia hanno dovuto affrontare negli ultimi otto mesi, Bernadette è fiduciosa per il futuro. Vuole terminare il liceo e poi andare all’ Università per studiare economia. Ma dice che questo dipende dal fatto che la sua famiglia possa permettersi di pagare il costo dei suoi studi.
“Mio padre Hermisio lavora come operaio edile e il suo impiego dipende dalla disponibilità di lavoro, mentre mia madre Bernice lavora come venditrice di frutta e verdura al mercato. Sono la seconda figlia maggiore di sette figli”, ci dice.
Se non sarà in grado di andare all’ Università, dice che potrebbe trovare lavoro a Moalboal, una vicina località turistica. Ma il suo più grande desiderio è il recupero della sua comunità. “Quello che spero è che tutti si riprendano davvero dal tifone. Che tutti possano rimettersi in sesto e ricostruire le proprie case. Questo è tutto ciò che voglio davvero”.
SUL PROGETTO
Bernadette e la sua famiglia sono stati aiutati dal progetto “Risposta immediata e completa per le comunità colpite dal tifone Rai nelle Filippine”, finanziato dalle operazioni europee di protezione civile e aiuto umanitario (ECHO), ed implementato da un consorzio di partner tra cui CARE, National Rural Women Coalition (PKKK), ACCORD Incorporated, Action Against Hunger e Plan International.