Libano: serve un finanziamento urgente a fronte del grave aumento dell’insicurezza alimentare

Libano: serve un finanziamento urgente a fronte del grave aumento dell’insicurezza alimentare

Plan International esprime profonda preoccupazione per l’ultimo aggiornamento della Classificazione Integrata delle Fasi di Sicurezza Alimentare (IPC) per il Libano, secondo cui 1,2 milioni di persone nel Paese dovranno affrontare livelli elevati di grave insicurezza alimentare tra aprile e agosto 2026.

La situazione più grave si registra nel sud del Paese, che è stato oggetto di intensi bombardamenti dall’inizio di marzo, nonostante il cessate il fuoco in corso.

In risposta a questi dati, la direttrice dei programmi di Plan International in Libano, Alam Janbein, ha affermato:

“L’ultimo aggiornamento dell’IPC è un monito forte. Si prevede che oltre un milione di persone in Libano dovranno affrontare una grave insicurezza alimentare nei prossimi mesi, con bambini e famiglie già sottoposti a un’enorme pressione a causa delle difficoltà economiche, degli sfollamenti e degli effetti cumulativi del conflitto.

Dietro queste cifre vediamo famiglie portate al limite, comprese quelle di rifugiati, sfollati interni e comunità che stanno ancora cercando di riprendersi da abitazioni danneggiate, mezzi di sussistenza interrotti e l’aumento vertiginoso del costo della vita.

Per le ragazze, il deterioramento della sicurezza alimentare comporta conseguenze immediate e a lungo termine. Quando le famiglie si trovano in difficoltà, le ragazze sono spesso le prime a ridurre l’assunzione di cibo, le prime ad abbandonare la scuola e le più esposte a rischi quali lo sfruttamento, il matrimonio infantile e altre forme di violenza di genere.

Il previsto peggioramento è in parte dovuto all’insufficienza degli aiuti umanitari. Plan International lancia un appello urgente ai donatori e alla comunità internazionale affinché aumentino il sostegno al Libano, proteggano e incrementino i finanziamenti destinati all’assistenza alimentare e ai servizi essenziali, e investano nella ripresa a lungo termine del Paese. Senza un’azione sostenuta ora, altre famiglie saranno spinte in una crisi ancora più profonda.

Esortiamo tutte le parti a rispettare il cessate il fuoco per evitare che questa situazione continui a deteriorarsi”.

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