GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO: L’84% delle ragazze rifugiate venezuelane è preoccupata per la mancanza di cibo

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO: L’84% delle ragazze rifugiate venezuelane è preoccupata per la mancanza di cibo

Plan International, organizzazione umanitaria che lavora per i diritti dei bambini e l’uguaglianza delle ragazze avverte che gli stupri, gli abusi sessuali, le molestie e lo sfruttamento sessuale sono motivo di grave preoccupazione per le ragazze venezuelane rifugiate e migranti che vivono in Ecuador, Perù e Colombia.

Il 50% delle ragazze e adolescenti venezuelane si sente insicura per strada e il 21% sono state testimoni hanno di atti di violenza, abusi sessuali o aggressioni verbali contro i loro partner.

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, l’organizzazione presenta il rapporto “Adolescenti in situazione d’Emergenza: Voci delle ragazze Venezuelane rifugiate in Colombia, Ecuador e Perù”, che rivela che quasi nove ragazze su dieci (84%) si sono preoccupate, in qualche occasione, della mancanza di cibo e il 44%, hanno indicato di essere andate a letto senza cena e di aver dovuto ricorrere all’elemosina o al cibo trovato nella spazzatura.

Lo studio, che raccoglie le testimonianze di 452 ragazze e adolescenti di età compresa tra 10 e 19 anni, rivela che il 40% delle ragazze non ha accesso ai servizi sanitari di base, situazione aggravata dalla pandemia di COVID-19. In tal senso, il rapporto rivela che un’adolescente su cinque di età superiore ai 15 anni è o è stata incinta e, che in media, diventano madri a 16 anni.

“Le ragazze migranti hanno diritto a una vita libera dalla violenza e tutti gli attori della società hanno la responsabilità di far sí che questa sia una realtà. Lo studio dimostra che, nonostante tutte le difficoltà che hanno dovuto affrontare quando vivevano in Venezuela, le ragazze migranti e rifugiate incontrano numerose barriere quando cercano di iniziare una nuova vita fuori dal loro paese d’origine. Per questo motivo è necessario che gli Stati garantiscano l’accesso delle ragazze ai servizi sociali e ai sistemi giudiziari”, sottolinea il Responsabile di Protezione di Plan International.

“La prima volta che sono andata a lezione, mi hanno chiamato ‘veneca’, [un modo dispregiativo di riferirsi ai migranti venezuelani] mi hanno presa in giro e mi hanno detto che ero una morta di fame”, dice un adolescente di 15 anni, che ora vive nel comune di Soledad, in Colombia.

Tra le principali barriere che incontrano le ragazze e adolescenti migranti e rifugiate venezuelane vi sono la mancanza di documenti ufficiale (20%), la carenza di posti scolastici (20%), le gravidanze precoci (15%) e altri fattori come la mancanza di risorse economiche e la necessità di lavorare per guadagnarsi da vivere.

“Plan International fa appello ai governi di Colombia, Ecuador e Perù affinché, in quanto Stati firmatari della Convenzione sui diritti dell’infanzia, adottino politiche pubbliche che tutelino i diritti delle ragazze a livello legale e che si adoperino affinché tutti i ragazzi e le ragazze siano al sicuro e recuperino i loro diritti indipendentemente dalla loro nazionalità, razza o status di immigrazione ”, afferma Débora Cóbar, Direttore di Plan International in America Centrale e nei Caraibi.

Il lavoro di Plan International

L’esodo venezuelano costituisce la più grande crisi di sfollati nella storia moderna dell’America Latina. Dal 2015, si stima che circa 5,6 milioni di venezuelani abbiano lasciato le loro case e più di 4,6 milioni siano rimasti nella regione.

Per rispondere a questa crisi, Plan International, presente in Colombia, Ecuador e Perù, ha lanciato un programma regionale per garantire che tutti i bambini, e in particolare le ragazze e gli adolescenti, siano protetti da ogni forma di violenza.

Plan International, insieme ai partner locali, distribuisce cibo, kit igienici e offre alloggio ai bambini e alle loro famiglie in modo che possano soddisfare i loro bisogni primari più urgenti.

Inoltre, ha creto una serie di “Spazi a misura di bambino” in modo che i bambini che vivono in rifugi temporanei per migranti abbiano un posto dove stare mentre i loro genitori o tutori gestiscono le pratiche di migrazione. In questi centri possono giocare e socializzare con altri bambini.

Plan International ha offerto assistenza a circa 385.000 persone, di cui il 35% bambini e adolescenti, promuovendo la protezione dei bambini, l’accesso a un’istruzione inclusiva e di qualità, nonché l’empowerment dei giovani.

Per ulteriori informazioni:

Francesca Mondello, Consulente di Comunicazione, E-mail: comunicazione@plan-international.org,  Telefono:  +39 039 6848701

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