Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Oggi si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, un’occasione per riflettere sul tema e ricordare che la violenza di genere è una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti, conseguenza delle discriminazioni esistenti fra uomini e donne.

Le molestie di strada e online sono forme di violenza basate sul genere e sull’età così normalizzate e diffuse che la maggior parte delle ragazze si rassegna. I dati sono agghiaccianti. Si calcola che nel mondo una donna su tre è stata vittima di violenza fisica, sessuale o psicologica.

Purtroppo ancora oggi la violenza rimane in gran parte non denunciata a causa dell’impunità, del silenzio, dello stigma e della vergogna che la circondano. Solo il 10% delle ragazze che subiscono molestie per strada espone denuncia, mentre nel caso degli abusi online il 35% dichiara di aver denunciato e che, ciò nonostante, nessuna azione legale è stata intrapresa nei confronti dell’aggressore. 

Le conseguenze della violenza sulla salute fisica e psicologica di donne e ragazze possono essere devastanti e durare anche tutta la vita. Sebbene la violenza di genere possa colpire chiunque, in ogni parte del mondo, le donne e ragazze in situazioni di crisi, migranti o rifugiate, appartenenti a minoranze etniche o con qualche forma di disabilità sono particolarmente vulnerabili.

Questo problema non è solo devastante per chi è sopravvissuto alla violenza, ma comporta anche notevoli costi sociali ed economici. La Banca Mondiale stima che la violenza contro le donne costi ai paesi fino al 3,7% del loro PIL, più del doppio di quanto la maggior parte dei governi spende per l’istruzione.

La violenza contro le donne continua a essere un grave ostacolo per il raggiungimento dell’uguaglianza, dello sviluppo, della pace e il rispetto dei diritti umani ma comporta anche un costo economico significativo per il futuro dei paesi.

L’impatto del COVID-19 sulla violenza di genere

In occasione della giornata internazionale, Plan International ricorda che le molestie sessuali sono la forma di violenza più frequente che le ragazze e le giovani donne affrontano negli spazi pubblici e che la pandemia non ha ridotto la sua incidenza.

Al contrario i dati dimostrano che, da quando i paesi hanno implementato i lockdown per fermare la diffusione del coronavirus, tutti i tipi di violenza contro le donne e le regazze, in particolare la violenza domestica, si sono intensificati e che le chiamate ai numeri d’emergenza si sono quintuplicate.

Il COVID-19 mette a dura prova non solo i servizi sanitari ma anche i servizi per esporre denuncia, i numeri versi ed i rifugi per le vittime di violenza di genere. È necessario fare di più, dare priorità al problema ed affrontare la violenza contro le donne in maniera coordinata e globale.

16 giorni di attivismo

Il 25 di novembre segna anche l’inizio dei 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere, una campagna annuale internazionale che si protrae fino al 10 dicembre, Giornata dei diritti umani.

La campagna è stata lanciata per la prima volta nel 1991 dagli attivisti del Women’s Global Leadership Institute e, ogni anno, viene coordinata dal Center for Women’s Global Leadership.

I 16 giorni di attivismo sono un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica, invitare all’azione e condividere le innovazioni promosse e supportate da organizzazioni e individui che lavorano, a livello globale, per porre fine al problema.

Durante i 16 giorni di attivismo, Plan International evidenzia che la sicurezza delle ragazze in ogni ambito è una questione di diritti umani e sottolinea che le misure per porre fine alle molestie devono prendere in considerazione il loro parere. L’organizzazione invita inoltre le autorità corrispondenti a lanciare campagne informative e di sensibilizzazione per trasmettere il messaggio di tolleranza zero rispetto alle molestie di cui ragazze e donne di tutto il mondo sono vittime.

Cos’é la violenza online e come si manifesta?

La violenza o l’abuso online si verifica quando un individuo crea un ambiente ostile con l’obiettivo di umiliare, degradare, intimidire o mettere a tacere una persona. 

In base allo studio “Free to be online? Esperienze di molestie online di ragazze e giovani donne” pubblicato ad ottobre Plan International, sappiamo che:

  • Il 58% delle 14000 ragazze intervistate in tutto il mondo ha subito molestie online.
  • Il 24%, circa una ragazza su quattro, che ha subito molestie su internet si sente fisicamente insicura.
  • Gli abusi sulle reti sociali limitano la libertà d’espressione delle ragazze le quali modificano il loro comportamento o smettono di usare i social networks.

In un contesto come l’attuale nel quale le ragazze hanno bisogno di passare sempre più tempo connesse, per studiare, stare informate o comunicare con i loro amici, oggi più che mai il problema della violenza online deve essere priorizzato ed affrontato in maniera seria. 

Per ulteriori informazioni:

Francesca Mondello, Consulente di Comunicazione, E-mail: comunicazione@plan-international.org,  Telefono:  +39 039 6848701

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