Dopo mesi di ostilità nella regione, la situazione umanitaria a El Obeid è vicina a trasformarsi in una vera e propria catastrofe. Un’epidemia di colera si sta diffondendo rapidamente in diverse aree della città a causa dei gravi danni subiti dalle strutture sanitarie e dalle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie. A peggiorare ulteriormente la situazione contribuiscono le forti piogge e le precarie condizioni igieniche nei luoghi che ospitano la popolazione sfollata.
Allo stesso tempo, la popolazione civile di El Obeid e dell’intero Kordofan Settentrionale continua a soffrire una drammatica carenza di cibo e acqua potabile. Secondo le Nazioni Unite, centinaia di migliaia di persone in tutto lo Stato dispongono di quantità di cibo pericolosamente insufficienti.
El Obeid accoglie un numero sempre maggiore di persone sfollate, fuggite dalle aree più colpite dalla violenza del conflitto che devasta il Sudan dal 2023 e che ha dato origine a quella che oggi è considerata la più grave crisi umanitaria al mondo. Senza un immediato incremento degli aiuti umanitari destinati alla città, molti bambini e bambine rischiano di morire a causa della fame estrema e delle malattie.
Nelle ultime settimane il nostro personale sul campo ci ha segnalato un rapido peggioramento delle condizioni umanitarie che colpisce un numero sempre maggiore di bambini, bambine e delle loro famiglie a El Obeid
afferma Mohamed Kamal, Direttore di Plan International in Sudan.
Il colera si sta diffondendo rapidamente in alcune comunità della città e l’epidemia è aggravata dalle piogge incessanti e dai recenti attacchi con droni, che hanno reso inutilizzabili strutture sanitarie essenziali, lasciando migliaia di persone senza accesso a cure urgenti e a farmaci salvavita
Le scorte alimentari si stanno esaurendo, l’acqua potabile è sempre più scarsa e ogni notte riceviamo segnalazioni di terribili episodi di violenza sessuale contro bambine e donne nei punti isolati di raccolta dell’acqua. I campi che ospitano le persone sfollate sono pericolosamente sovraffollati e quasi del tutto privi di servizi essenziali, ma ogni giorno continuano ad arrivare centinaia di persone che non hanno altro luogo dove andare.
La situazione per i bambini e le bambine è particolarmente grave. Sono molto più vulnerabili alle malattie, alcuni rischiano di essere reclutati da gruppi armati e tutti stanno subendo pesanti conseguenze sulla propria salute mentale, mentre gli attacchi con droni e le armi esplosive trasformano le loro case in luoghi di paura.
Siamo particolarmente preoccupati per le bambine di El Obeid, che affrontano un rischio maggiore di violenza sessuale e di genere e che, quando il cibo scarseggia, sono quasi sempre le ultime a mangiare e quelle che ricevono meno cibo. Durante questa stagione delle piogge, Plan International continua a garantire interventi salvavita a sostegno dell’infanzia e delle loro famiglie a El Obeid. Tuttavia, le interruzioni dell’approvvigionamento di elettricità, acqua e cibo, insieme alle gravi restrizioni all’accesso umanitario alla città, stanno aggravando rapidamente una situazione già disperata.
A tutto questo si aggiungono i drastici tagli agli aiuti allo sviluppo da parte dei Paesi più ricchi, che riducono fortemente le risorse a disposizione di organizzazioni come la nostra proprio nel momento in cui i bisogni umanitari continuano ad aumentare, sia a El Obeid sia nel resto del Sudan. Migliaia di bambini e bambine sono in pericolo. Abbiamo bisogno di una pausa umanitaria nelle ostilità e di un accesso immediato, sicuro e senza ostacoli per il personale umanitario. Ogni giorno che passa senza queste condizioni costa la vita a bambini e bambine
conclude Kamal.
Anche Virginia Saiz, Direttrice generale di Plan International in Spagna, sottolinea:
Dietro ogni numero di questa crisi c’è un bambino o una bambina con un nome, una storia e una vita che si è fermata all’improvviso. I nostri team continuano a operare a El Obeid in condizioni estremamente difficili, garantendo l’accesso all’acqua potabile e a spazi sicuri per le bambine quando quasi tutto il resto ha smesso di funzionare.
