La Convenzione dei diritti dei bambini sancita dalle Nazioni Unite è alla base del nostro lavoro perché circa la metà della popolazione mondiale ha meno di 18 anni. La maggior parte di loro vive nei paesi in via di sviluppo dove vengono realizzati i nostri progetti e interventi.
La Convenzione Diritti dei Bambini: Che cos’è?
La
Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia fu approvata dall’Assemblea Generale
delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Essa esprime un consenso su quali sono
gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti
dell’infanzia. Quasi tutti i Paesi del mondo (196 Stati) ad eccezione degli
Stati Uniti, hanno ratificato la Convenzione. La Convenzione è stata ratificata
dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176. Il documento è composto da
54 articoli.
La creazione della Convenzione è ricordata ogni anno, il 20 novembre, con la
commemorazione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza.
I 54 articoli si distinguono in base al diritto a un’adeguata assistenza
sanitaria di base, protezione dalla violenza e dallo sfruttamento e al diritto
di partecipazione. I suoi principi fondamentali sono il diritto alla parità, il
benessere del bambino è una priorità assoluta, il diritto alla vita e allo
sviluppo personale e al rispetto delle opinioni del bambino. Da questo
derivano, per esempio, il diritto alle cure mediche, al cibo, alla protezione
dallo sfruttamento e dalla violenza, e alla libertà di espressione e di
partecipazione.
Fondamentali sono:
Art. 1 I diritti elencati nella Convenzione riguardano tutti i minorenni da 0 a 18 anni.
Art. 2 Tutti i bambini del mondo hanno gli stessi diritti, non ha importanza chi siano i genitori, quale sia l’etnia, né il sesso, né la religione, non ha importanza che lingua parlano, né se sono ricchi o poveri.
Lavoriamo con i bambini e con te!
Abbiamo programmi di partecipazione per bambini e bambine, ragazzi e ragazze in
tutti i nostri progetti. Tutti senza distinzioni hanno una voce e diventano
membri attivi della loro comunità. Lo sviluppo comunitario centrato sul bambino
nei paesi dove siamo presenti si basa prima di tutto sulla sanità e sulla
costruzione di asili e scuole. In secondo luogo, il principio tutela il diritto
di ragazze e ragazzi ad ottenere protezione quando necessaria e la promozione e
partecipazione paritaria. Stiamo anche lavorando insieme alla società civile e
governi affinchè approvino leggi a favore dei minori e impongano il rispetto
delle leggi già esistenti allo scopo di prevenire le violazioni dei diritti dei
bambini.

Il ruolo delle bambine e delle ragazze
Le bambine, in molti paesi sono, fin dalla nascita, più svantaggiate rispetto ai bambini e hanno meno opportunità di sviluppo. Le bambine quindi soffrono significativamente più discriminazioni in tema di diritti. I matrimoni forzati, le gravidanze in età adolescenziale, le mutilazioni dei genitali e le ragazze sfruttate sessualmente sono solo alcuni esempi. Per questo Plan International realizza progetti speciali per l’uguaglianza delle bambine e delle ragazze in modo che imparino ad esercitare i loro diritti rendendole forti e consapevoli.
Diritto alla protezione
In tutto il mondo si stima che 140 milioni di bambine e donne siano vittime di mutilazioni genitali. Plan International è fortemente impegnata nei suoi programmi a porre fine a questa grave violazione dei diritti delle bambine e alla protezione delle ragazze più vulnerabili.
Vuoi
saperne di più sulle mutilazioni genitali e sul nostro lavoro per eliminarle?
Clicca qui.
Diritto di registrazione alla nascita
Ogni anno
in tutto il mondo solo 4 ogni 10 bambini ottengono il certificato di
registrazione. Ogni bambino ha il diritto di essere registrato. Il certificato
di nascita conferma ufficialmente l’esistenza di un figlio, ne certifica l’età
ed è un documento importante per l’attuazione e per la tutela dei suoi diritti.
Vuoi saperne di più sulla registrazione delle nascite?
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Diritto allo sviluppo personale
La lotta alla povertà è una delle nostre priorità. Ciò significa anche garantire ai giovani opportunità di lavorare in condizioni umane.
Ci impegnamo a formare delle persone e generazioni capaci di rompere il ciclo della povertà. E’ un percorso che prevede l’alfabetizzazione dei bambini e delle comunità, la formazione e l’apprendistato professionale dei giovani e l’istruzione anche in ambito tecnologico e finanziario.
