Può un design raccontare un sogno di pace?
C’è un’energia speciale che nasce quando l’arte incontra la voglia di cambiare il mondo.
Il 19 marzo, la sede UNIQLO di Milano in Via Cordusio si è trasformata in un laboratorio di creatività, grazie a un evento unico organizzato dal brand giapponese in collaborazione con Plan International. Il workshop ha visto come protagonisti gli studenti della Brianza Bilingual Education, pronti a dare forma e colore a un messaggio di pace universale, creando i presupposti per dare risposta a questo quesito.
Perché chi meglio dei più piccoli può raccontare la pace con la sincerità di chi guarda il mondo senza preconcetti?
Il workshop è approdato in Italia dopo il grande successo riscosso e l’ampia partecipazione ottenuta in altri Paesi. I bambini sono invitati a reinterpretare il “Bouquet of Peace” di Picasso, creando opere che riflettano la loro visione personale della pace. Attraverso un laboratorio creativo, i giovani artisti hanno esplorato il simbolismo dell’opera realizzando composizioni originali che esprimono messaggi di armonia e speranza.
Ma non è tutto! L’evento ha coinvolto i bambini in un workshop interattivo inteso a sviluppare una consapevolezza della necessità di creare un “Percorso verso uno spazio sicuro”. Attraverso quiz, giochi e momenti di confronto emotivamente costruttivi, i partecipanti hanno esplorato il concetto di protezione e giustizia, riflettendo su quanto sia importante avere a disposizione un luogo dove sentirsi al sicuro. Hanno scoperto, con stupore e sensibilità, che mentre per loro potrebbe essere dato per scontato, in molte parti del mondo altri coetanei non hanno questa fortuna perché esposti a pericoli e difficili condizioni di vita.
Ed è così che, tra fogli, pastelli, ritagli colorati e pensieri profondi, i bambini hanno capito che la pace non è solo un disegno o una parola su una maglietta, ma un impegno collettivamente assunto che si costruisce ogni giorno. Perché ogni bambino ha il diritto di crescere in un ambiente accogliente ma ha anche il potere di contribuire a rendere il mondo un posto migliore.

L’iniziativa si inserisce all’interno di PEACE FOR ALL, il progetto globale di UNIQLO che trasforma una semplice t-shirt in un simbolo di speranza. Artisti, scrittori e personalità di spicco hanno unito le forze per trasformare una t-shirt in un messaggio potente di pace. Tra i protagonisti di questa iniziativa, troviamo l’autore afghano Khaled Hosseini, cacciatore di aquiloni e di aspirazioni verso una comprensione reciproca, la designer Lisa Larson, con il suo invito a resistere coraggiosamente alla violenza e abbracciare la pace, il senso di comunità veicolato dai personaggi scaturiti dalla mente del fumettista Charles M. Schulz e i cerchi simbolici del calligrafo Hakuju Kuiseko, plasmati in modo tale da abbracciare al loro interno cuori incontaminati e liberi.
Tutti i proventi delle vendite di queste magliette esclusive sono destinati a UNHCR, Save the Children Japan e Plan International, unendo così creatività e solidarietà.
Quest’anno il leit motiv è Picasso e proprio il genio spagnolo è stato il filo conduttore di un viaggio artistico senza confini. Grazie alla sinergia tra il Picasso Museum e Artolution il progetto “Peace for All Picasso” ha portato l’inconfondibile tratto dell’artista in un’iniziativa che unisce espressione creativa e valori di solidarietà.
In maniera altamente suggestiva Pablo Picasso, con la sua litografia “Bouquet of Peace” del 1958, ha incorporato un messaggio potente e senza tempo in un’opera che incarna il suo fervente desiderio di promuovere l’unità e l’amicizia tra i popoli: due mani che si intrecciano per reggere un mazzo di fiori colorati. Creata in occasione di una manifestazione per la pace svoltasi lo stesso anno a Stoccolma, quest’opera parla con la semplicità di un gesto, con colori vivaci e linee essenziali, come se fosse stata disegnata da un bambino; d’altronde, lo stesso Picasso affermava:
“A dodici anni dipingevo come Raffaello, ma ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino.”
La semplicità dell’immagine rende il messaggio accessibile a tutti. Un omaggio all’artista andaluso che, in diverse occasioni, ha espresso il desiderio di liberarsi dei preconcetti e delle influenze che limitano la creatività adulta, cercando di riacquistare la spontaneità e l’innocenza proprie dell’infanzia, anche nell’interrogarsi sui grandi temi dell’umanità. Ed è proprio questo spirito che ha guidato il laboratorio creativo, invitando i bambini a reinterpretare il Bouquet of Peace.
E allora, può un design raccontare un sogno di pace?
Se è nato dal cuore e dalle mani di chi crede davvero in un futuro migliore, la risposta è sì, senza ombra di dubbio.
