Un Impegno Umanitario Integrato per le Comunità Rifugiate e Ospitanti di Gambella

Un Impegno Umanitario Integrato per le Comunità Rifugiate e Ospitanti di Gambella

Plan International Italia, in collaborazione con Medici con l’Africa CUAMM, sta attuando una risposta umanitaria nel centro rifugiati di Nguenyyiel e nella comunità ospitante di Itang, situati nello stato di Gambella, all’Est dell’Etiopia, al confine con il Sud Sudan. Questo progetto si propone di migliorare le condizioni di vita delle comunità rifugiate e ospitanti attraverso un approccio integrato, inclusivo e partecipativo, rafforzando la qualità e l’accesso ai servizi di nutrizione, salute materno-infantile e protezione per i gruppi più vulnerabili.

Servizi di Salute e Nutrizione per i Bambini

Nel centro rifugiati di Nguenyyiel, Plan Italia offre servizi di screening nutrizionale, protezione all’infanzia e assistenza sanitaria, in collaborazione con Medici con l’Africa CUAMM. Quest’ultimo gestisce un Health Center e un Health Post nel campo, assicurando cure sanitarie essenziali per la popolazione di 120,000 persone, equivalente alla città di Bergamo. I bambini di età inferiore ai sei anni che frequentano i cinque centri di Early Childhood Care and Development (ECCD) del campo, che ospitano complessivamente 5,000 bambini, ricevono quotidianamente biscotti ad alto valore energetico. Questi alimenti incentivano la partecipazione alle attività educative e migliorano lo stato nutrizionale dei piccoli. Inoltre, vengono condotti screening regolari per monitorare lo stato nutrizionale e indirizzare i bambini a strutture di riferimento in caso di malnutrizione.

Nonostante i servizi erogati, i bisogni all’interno del campo di Nguenyyiel rimangono notevoli. Con una popolazione di circa 60,000 bambini, il sistema educativo è sovraccarico, con classi di scuola primaria che contano fino a 140 bambini, circa sette volte il numero ideale per una classe in Italia. Questa situazione rende imperativo il rafforzamento delle infrastrutture educative e sanitarie per garantire un futuro migliore ai bambini rifugiati.

Obiettivi e Attività del Progetto

Il progetto si propone di garantire la disponibilità dei servizi sanitari di base e il supporto ai servizi nutrizionali essenziali dedicati alle donne e ai bambini delle comunità rifugiate di Nguenyyiel. Si mira a migliorare l’accesso al trattamento della malnutrizione acuta e ai servizi sanitari di base nel distretto di Itang per le comunità ospitanti, migliorando così anche lo sviluppo psicosociale dei bambini rifugiati e delle comunità ospitanti. Le attività principali comprendono la fornitura di servizi sanitari di base di qualità, inclusivi e in linea con le tematiche di genere, focalizzati sulla salute materno-infantile presso gli Health Post della Zona A a Nguenyyiel, beneficiando oltre 9,900 bambini. Verranno inoltre rafforzati i servizi nutrizionali e sanitari per i bambini sotto i sei anni e migliorate le conoscenze dei loro genitori su nutrizione ed igiene.

Verranno sensibilizzate oltre 5,800 persone sulle tematiche di salute e alimentazione materno-infantile attraverso la distribuzione di materiale informativo e sanitario. Il progetto include anche il sostegno a quattro Health Center e quattordici Health Post con servizi CMAM (Community-Based Management of Acute Malnutrition) nel Woreda di Itang, con l’obiettivo di ridurre la mortalità e la morbilità da malnutrizione acuta, fornendo una diagnosi tempestiva e un trattamento efficace. Lo staff di Plan Italia effettuerà visite regolari per monitorare le attività di screening e referral, offrendo formazione “on the job” al personale sanitario locale e conducendo supervisioni congiunte trimestrali con le autorità locali. Nel distretto di Itang, saranno inoltre organizzati due workshop con le autorità sanitarie locali per condividere gli obiettivi del progetto e valutare i risultati raggiunti. Attraverso la collaborazione e il rafforzamento delle capacità locali, questo progetto rappresenta un passo significativo verso un futuro più sicuro e prospero per le popolazioni vulnerabili della regione.

Questo progetto è finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

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