Le ragazze in Ghana troppo spesso crescono senza ricevere nessuna informazione sul loro corpo, sulla pubertà o sul ciclo mestruale. Parlare di queste cose è considerato un vero e proprio tabù e si creano molti pregiudizi sulle mestruazioni che risultano essere extremamente dannosi per le bambine e le ragazze. Per esempio, secondo una delle credenze tradizionali del paese, le donne con le mestruazioni vengono considerate impure.
I genitori spesso trascurano le proprie figlie durante il ciclo mestruale e, incluso per le famiglie disposte a mantenerle, il prezzo degli assorbenti è insostenibile pertanto, questi ultimi, vengono sostituiti da stracci o da pezzi vecchi di stoffa.
Migliaia di ragazze in tutto il mondo non vanno a scuola nei giorni in cui hanno il ciclo mestruale o per il semplice timore di macchiare i vestiti di sangue o per la mancanza di bagni separati o strutture adeguate per lavarsi.
Per far fronte a questa situazione, Plan International ha avviato un progetto nella regione del Volta, con l’obiettivo di formare un gruppo di ragazze a imparare a cucire assorbenti riutilizzabili.
“Ho deciso di partecipare alla formazione per aiutare mia sorella. So che anche lei, come me, non sa come fare a gestire il ciclo. La nostra famiglia non può permettersi di spendere 1,5 euro al mese per acquistare gli assorbenti igienici quindi, sia lei che io, usiamo gli scarti di stoffa che avanzano dopo aver cucito i vestiti per i miei clienti. Sappiamo che, dal punto di vista dell’igiene non è la cose migliore da fare ma è l’unica alternativa che abbiamo” dice Dzifa.
E mentre ci fa vedere un pacchetto di assorbenti appena cuciti, dice sorridente: “Non avevo mai sentito parlare degli assorbenti riutilizzabili ma mi è sembrata, sin da subito, un’idea fantastica. Per questo ho deciso di provare.”
Dzifa ha partecipato alla formazione di una settimana e ha dato a sua sorella il primo gruppo d’assorbenti affinché li provasse. Quando entrambe si resero conto che funzionavano benissimo, Dzifa inizió a cucire assorbenti anche per le sue zie e per le vicine. Si inizió subito a spargere la voce e cosí, le donne della comunità ,andavano a casa sua a comprarli.
“I primi assorbenti li ho cuciti per mia sorella e per le sue amiche con la stoffa che ci è stata data al corso ma quando mi sono resa conto che la stoffa stava per finire e che non avevo soldi per comprarne altra, ho venduto gli ultimi tre pacchetti per 2,30 euro. Quando li ho venduti, ho anche spiegato come utilizzarli, in base all’informazione che mi avevano condiviso al corso.”
Dzifa adesso vende gli assorbenti riutilizzabili al mercato della zona e fa parte di un club che si occupa di istruire le ragazze nella sua comunità e dare loro informazioni sul loro ciclo mestruale e su come gestirlo correttamente. Finora ha venduto oltre un centinaio di pacchetti di assorbenti riutilizzabili ma la domanda cresce perché anche le ragazze e le donne di altre comunità vorrebbero comprarli.
Dzifa ha anche trasmesso le sue conoscenze ad altre cinque ragazze nella sua comunità in modo che possano cucire i propri assorbenti riutilizzabili e prevede di fare lo stesso anche con un gruppo di donne delle comunità vicine.
“Sono felice di essere un punto di riferimento per le ragazze e le donne nella comunità. Adesso molte più ragazze possono gestire la propria igiene mestruale in maniera corretta, la loro autostima è aumentata e non sono più costrette ad assentarsi da scuola. Sono molto orgogliosa di generare un impatto nelle loro vite”.
Dzifa adesso mantiene l’intera famiglia con il reddito che genera dalla vendita degli assorbenti igienici e, grazie all’aiuto di un insegnante della comunità sta imparando a imballare gli assorbenti per la vendita all’ingrosso affinché possa trasformare la sua piccola impresa in una vera e propria attività a tempo pieno.
“Sono enormemente grata a Plan International per questo corso di formazione. La situazione della mia famiglia è cambiata radicalmente. Non solo sto guadagnando il reddito di cui avevo bisogno per soddisfare le esigenze della mia famiglia ma so anche che, quando vengono menzionati i nomi delle persone che hanno guidato il cambiamento in questa comunità, si ricordano di me e questo è un motivo di grande gioia”.
