La pandemia del COVID-19 sta mettendo a rischio in innumerevoli modi i progressi compiuti negli ultimi decenni nella difesa dei diritti dell’infanzia. Insieme dobbiamo proteggerli concentrandoci soprattutto sul sostegno delle bambine e adolescenti più vulnerabili, per non gettare al vento i risultati ottenuti nel campo dell’istruzione, della protezione dalla violenza, della salute, dell’accesso all’acqua potabile e dell’indipendenza economica con l’obiettivo di garantire loro l’uguaglianza e le opportunità future che si meritano.

Non possiamo permetterci di fare un solo passo indietro nel campo dei diritti dei bambini perché sono il frutto di anni di grande impegno e duro lavoro.  

Plan International è presente in oltre 50 paesi e supporta direttamente 20 milioni di persone – in particolare bambine, ragazze e giovani donne, per impedire che i loro diritti vengano violati.

Girls In Crisis (Bambine e ragazze in crisi) è una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi che ha tre obiettivi:

  1. Rendere visibile la particolare vulnerabilità di bambine e adolescenti in contesti fragili e di crisi;
  2. Difendere i progressi fatti negli ultimi decenni nel campo dell’uguaglianza e delle pari opportunità ed evitare che la pandemia costituisca una grave battuta d’arresto; 
  3. Garantire i loro diritti e sostenere le bambine ed adolescenti in crisi, creando le condizioni affinché possano sviluppare il loro pieno potenziale e godere di una buona qualità di vita.

A novembre l’organizzazione ha lanciato la seconda fase della campagna con l’obiettivo di invitare i governi a prendere in considerazione i bisogni specifici di bambine e ragazze nella progettazione degli interventi educativi in situazioni di emergenza.

LE CONSEGUENZE DEL COVID-19 NELLA VITA DELLE BAMBINE E DELLE ADOLESCENTI

  • A causa della chiusura delle scuole, delle restrizioni sulla libertà ed in funzione del loro grado di emarginazione sociale, economica e/o geografica, molte bambine e ragazze sono state costrette ad interrompere i loro studi.
  • Le tensioni all’interno del nucleo familiare dovute al lock-down così come la mancanza di accesso ai meccanismi di protezione abituali espongono le bambine e le ragazze a un maggior rischio di violenza.
  • Le autorità stanno concentrando le loro risorse nella lotta contro la pandemia il che riduce ulteriormente la disponibilità e l’accesso a servizi sanitari specifici di cui le bambine e le adolescenti hanno bisogno, compresi i servizi di salute sessuale e riproduttiva o quelli di salute materno-infantile.
  • La pandemia riduce l’accesso all’acqua potabile e sicura e ai servizi igienico-sanitari di base.
  • La quarantena riduce significativamente le opportunità formative presenti e future delle ragazze così come il loro accesso al mercato del lavoro formale; viola il loro diritto ad essere economicamente indipendenti e le espone a una situazione di vulnerabilità ancora più estrema.

L’IMPORTANZA DELL’ISTRUZIONE 

La scuola è un posto sicuro per le ragazze e studiare offre loro la possibilità non solo di decidere chi vogliono essere in un futuro ma anche di formarsi per garantire i propri diritti. Tuttavia, in molti paesi del mondo, andare a scuola essendo bambina o ragazza era una grande sfida ancor prima della pandemia. 

La crisi attuale ha solo aggravato questa situazione. Si stima che oltre 130 milioni di ragazze hanno dovuto abbandonare la scuola e che 11 milioni di loro rischiano di non frequentarla mai più. L’impatto della chiusura delle scuole andrà ben oltre il ritardo nello svolgimento del curriculum scolastico ed avrà conseguenze di lungo termine sulla loro istruzione e pertanto sulla loro qualità di vita.

Molte di loro saranno destinate a sposarsi precocemente e saranno maggiormente esposte a violenza, abusi sessuali e gravidanze adolescenziali. In questi casi, il loro ritorno fra i banchi di scuola è ancora più improbabile.

La pandemia avrà conseguenze durature sul futuro di  migliaia di bambine e ragazze nel mondo. Non possiamo permetterci di gettare al vento i progressi ottenuti negli ultimi decenni nel campo dell’istruzione. Insieme possiamo garantire il futuro che meritano.

OPPORTUNITÀ FUTURE PER BAMBINE E ADOLESCENTI VULNERABILI

L’istruzione è potere ed è la strategia più efficace per spezzare il circolo della povertà. 

Plan International sostiene l’educazione a distanza di bambine e adolescenti in oltre 50 paesi offrendo lezioni virtuali e distribuendo materiali didattici. Come parte del nostro lavoro, collaboriamo anche con insegnanti, genitori ed altre organizzazioni comunitarie affinché le bambine e le ragazze che vivono in contesti fragili e che si trovano in situazioni di grande vulnerabilità possano ricevere un supporto educativo durante questa crisi sanitaria senza precedenti. 

QUAL È  L’impatto DELLA MANCANZA DI meccanismi di PROTEZIONE dalla violenza PER LE BAMBINE ED ADOLESCENTI PIÙ VULNERABILI?

Le tensioni sociali, la limitazione dei movimenti e l’isolamento causati dai lock-downs prolungati hanno generato una situazione di crisi senza precedenti per le bambine ed adolescenti più vulnerabili, le quali si trovano maggiormente esposte al rischio di subire diverse forme di violenza come per esempio il matrimonio precoce (molte volte visto come l’unica soluzione possibile ai problemi economici), le gravidanze indesiderate (che troppo spesso sono il frutto di atti di violenza sessuale) o la mutilazione genitale femminile.
Promuoviamo progetti per proteggere le bambine ed adolescenti dalla violenza con l’obiettivo di garantire l’accesso a meccanismi di denuncia e servizi di assistenza adeguati. A tal fine formiamo il personale della comunità locali affinché possano mettere in atto misure concrete per prevenire, rilevare e proteggere le bambine e le ragazze da eventuali casi di violenza fisica, psicologica, sessuale o economica.

Proiezioni riguardo l’impatto del covid-19 nel mondo

  • Il numero di bambini e bambine che vivono in famiglie povere aumenterà del 15%, raggiungendo i 672 milioni.
  • Secondo i dati dell’UNESCO, solo la metà degli studenti – 433 milioni in 155 paesi – tornerà a scuola una volta passata la crisi. Tra questi, si stima che solo quest’anno, almeno 11 milioni di bambine e ragazze abbandoneranno definitivamente i loro studi.
  • 152 milioni di bambini sono costretti a lavorare e la crisi economica causata dal coronavirus potrebbe comportare un aumento dello sfruttamento minorile.
  • Nei prossimi 10 anni potrebbero celebrarsi circa 13 milioni di matrimoni infantili in più rispetto alle cifre attuali come risultato della crisi economica.
  • Più di 310 milioni di giovani (16% dei giovani a livello globale) non hanno potuto lavorare dall’inizio della pandemia del COVID-19. La maggior parte di essi erano ragazze.