Si contano circa 300 mila profughi siriani in Egitto.
Si contano circa 300 mila profughi siriani in Egitto. © Plan International
18/06/2015

Un progetto concreto per fermare l’immigrazione siriana attraverso il Mediterraneo

E’ una sera calda di giugno ad Alessandria d’Egitto, Nada guarda il mare e chiede a sua madre: “torneremo a casa?” e la madre: “ma certo, molto presto, piccola mia”.

Nada ha 11 anni, è una profuga siriana che vive in Egitto dove i rifugiati siriani registrati sono 136.661, cui vanno aggiunti circa 160.000 non registrati per un totale di circa 300.000 profughi. Di questi il 42,6% è costituito da bambini, come Nada.

Nada e tanti altri bambini profughi vivono in miseria, in contesti scolastici difficili” – spiega Arjimand Hussain, Responsabile delle Emergenze in Plan International Egitto; Nada ha lasciato la sua terra e con la madre vive in un appartamento in condivisione con altre 12 persone, va alla scuola pubblica che è affollata di bambini, si deve confrontare con un programma di studio e con metodi di insegnamento molto diversi rispetto a quelli a cui era abituata in patria.

Per la mancanza di lavoro, la difficile situazione politica economica e sociale del Paese molti siriani cercano di abbandonare l’Egitto verso le sponde italiane e l’Europa.

In una situazione in cui i mezzi primari di sostentamento sono prioritari Plan International ha deciso di sviluppare un progetto che crei soluzioni durature per integrare socialmente ed economicamente i profughi siriani nella società egiziana fino a quando le condizioni del paese di origine non consentiranno il loro ritorno in patria.

Per questo Plan International Italia lancia un appello per la raccolta di fondi che andranno direttamente, immediamente e al 100% alla sede in Egitto per un progetto diretto a creare opportunità di sostentamento, contribuire alla frequenza scolastica e all’integrazione e scoraggiare, al contempo, l’immigrazione clandestina attraverso il Mediterraneo ricorrendo ad organizzazioni criminali.

Il progetto si rivolge ad oltre 1500 rifugiati siriani e ai loro 800 bambini (maschi e femmine) con la partecipazione di egiziani in condizione di povertà. Il progetto si realizza nei governatorati di Alessandria e Beheira, area che gioca un ruolo determinante nelle partenze verso l’Europa.

Esso prevede attività che mostrino ai rifugiati i rischi associati alla traversata e ai viaggi in condizioni di illegalità nelle mani di trafficanti di esseri umani, nonché le estreme difficoltà che si incontrano all’arrivo in Europa.

Il progetto sarà focalizzato su attività di generazione di reddito compatibili con le realtà locali del mercato del lavoro e delle piccole attività imprenditoriali in modo da favorire integrazione e non contrapposizioni tra gruppi vulnerabili, nonché sul sostegno alla frequenza scolastica dei bambini.

Plan International ha in programma anche interventi nei campi profughi dell’Etiopia - dove l’organizzazione umanitaria sta lavorando da tempo - a favore degli esuli provenienti dall’Eritrea e dal Sud Sudan.


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