Durante il summit dei diritti delle bambine a Parigi c'è stata sessione di tutoraggio VIP, in cui alcune grandi leader hanno ispirato con le loro storie e idee giovani attiviste presenti.
Durante il summit dei diritti delle bambine a Parigi c'è stata una sessione di tutoraggio VIP, in cui alcune grandi leader hanno ispirato con le loro storie e idee giovani attiviste presenti. © Plan International
11/10/2017

Summit sui diritti delle bambine a Parigi per la Giornata Internazionale della Bambina

L’11 ottobre è la Giornata Internazionale della Bambina giorno in cui Parigi si colorerà di rosa: 400 ragazze attiviste dei diritti provenienti dalle varie parti del mondo sono state coinvolte da Plan International perché intervengano nel summit sui diritti delle bambine che l’organizzazione umanitaria organizzerà, appunto, l’11 ottobre a Parigi presso l’Hotel de Ville.

All’evento interverranno centinaia di figure provenienti dal mondo delle istituzioni, dello spettacolo, degli affari, dello sport e dei media.

Parigi sarà la capitale dei diritti delle bambine, della leadership al femminile” – spiega Anne-Birgitte Albrectsen, CEO di Plan International – “ricorderemo ai leader del mondo che quando le ragazze ottengono pari opportunità, possono trasformare le loro vite. Perché investire nelle bambine, fa vincere tutti”.

Tra i partecipanti del summit si segnalano Ingrid Nilsen – che è diventata una delle più grandi YouTube influencer dopo aver intervistato Barack Obama sull’uguaglianza di genere e la Tampon Tax – Mariane Pearl, giornalista e autrice di Chime for Change, iniziativa sull’empowermet femminile.

Tra le ragazze coinvolte vi è Raby dalla Guinea, blogger e attivista dei diritti umani nel suo Paese: “vorrei diventare una donna influente sui diritti dei bambini, in particolare, delle bambine” – racconta Raby – “in quanto credo di poter essere un esempio per mia sorella, mia cugina e le altre ragazze della mia comunità”.

“La società può solo averne un beneficio se i diritti delle bambine e delle donne vengano rispettate” – continua la blogger della Guinea – “perché le donne sono il volano della società, una volta istruite, rappresenteranno la prossima generazione. Sogno un mondo dove le ragazze e i ragazzi abbiano pieni diritti”.

Il vertice sarà caratterizzato da discussioni provocatorie attorno allo stato dei diritti delle ragazze nel 2017, l'importanza del tutoraggio e dell’investire nel potere delle ragazze, nonché una performance spettacolare di musica dal vivo di Inna Modja, una cantante pop maliana-francese e attivista contro la mutilazione genitale femminile (FGM).

Durante l’evento si terrà una sessione di tutoraggio VIP, in cui alcune grandi leader ispireranno con le loro storie e idee giovani attiviste, tra cui Raby.

Tra questi mentor VIP si segnalano l'attivista femminista musulmana australiana-sudanese Yassmin Abdel Magied e Katja Iverson, direttore generale dell'organizzazione globale di advocacy Women Deliver.

Con questo summit Plan International vuole ricordare ai leader mondiali che milioni di ragazze in tutto il mondo vivono nella paura della discriminazione, della stigmatizzazione e della violenza, semplicemente per aver osato realizzare i loro sogni.

Solo il 23% dei parlamentari mondiali sono donne e ci sono solo dieci capi di stato a livello mondiale. Poco più del 3 per cento degli amministratori delegati che dirigono le 500 principali società del mondo sono donne.

In parallelo nel mondo si sta assistendo durante questa settimana a un “takeover”/presa di potere da parte delle bambine: dal Perù al Giappone centinaia di ragazze prenderanno il posto di Ministri, Presidenti, CEO di aziende in 60 Paesi sparsi nel mondo per renderle visibili in luoghi di potere e di influenza a cui raramente hanno accesso per sostenere le proprie idee.

Le ragazze attiviste, i VIP e la CEO di Plan International sono disponibili per interviste (in inglese o francese).

Tra gli ospiti: 

  • Mariane Pearl, giornalista e autrice di Chime for Change
  • Ingrid Nilsen, YouTube influencer
  • Kristen Visbal, scultrice e attivista che ha realizzato la famosa statua Fearless Girl
  • Yassmin Abdel Magied, attivista femminista musulmana australiana-sudanese
  • Clara Gaymard, Presidente del Women’s Forum for the Economy and Society
  • Lola Dubini, una delle principali YouTube influencer francesi, musicista e attrice attiva contro il bullismo e le molestie sessuali
  • Tiffany Pham, CEO e fondatrice di Mogul, la più veloce tecnologica piattaforma per le donne
  • David Coe – CEO della World Association of Girl Guides and Girl Scouts (WAGGGS), movimento globale per le bambine che ha l’obiettivo di dar loro voce sui temi che le coninvolgono.
  • Katja Iversen, CEO di Women Deliver.

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