Un semplice tutore ortopedico ha permesso alla piccola Laxmi di camminare in modo sicuro e di poter andare a scuola in modo autonomo.
Un semplice tutore ortopedico ha permesso alla piccola Laxmi di camminare in modo sicuro e di poter andare a scuola in modo autonomo. © Plan International / Rajesh Rai
01/12/2016

Le bambine disabili: figlie di un dio molto minore…

I bambini dovrebbero essere tutti uguali, ma ci sono bambini che lo sono di più e altri di meno: sono oltre 150 milioni i minori che convivono con una disabilità: i bambini con handicap sono i più vulnerabili ed esclusi nelle loro comunità, soggetti a discriminazione e violenze e più sono poveri e più saranno soggetti all’estrema povertà.

Per le bambine disabili la situazione peggiora: subiscono molteplici forme di discriminazione, si trovano a fronteggiare ogni giorno un più alto livello di esclusione e ingiustizia, in quanto racchiudono in se stesse due problematiche: la disabilità e il genere.

Di conseguenza per le bambine disabili è ancora più difficile andare a scuola, ottenere assistenza sanitaria e trovare lavoro, sono considerate un membro non produttivo della famiglia che nessuno vuole.

“Mentre ero da sola in casa fui afferrata alle spalle e uno straccio sugli occhi mi impediva di vedere; fui buttata sul pavimento e violentata” – racconta tra le lacrime Gloria. La ragazzina appartiene alla comunità emarginata di indigeni Miskito, che vivono in aree remote nel Nicaragua, ha 17 anni, è nata con un ritardo mentale. Orfana, è finita in mano a vari parenti e un giorno, lasciata sola a casa, è stata violentata con il risultato che è rimasta incinta.

E Gloria è solo una delle tante ragazzine che danno un significato profondo alla Giornata Mondiale della Disabilità (3 dicembre), inoltre dal 6 all’8 dicembre Plan International terrà la sua seconda Conferenza Mondiale sulla Disabilità Inclusiva #IncludeUs!2016 a Kathmandu in Nepal per sottolineare il suo impegno per l’uguaglianza di genere, i diritti delle bambine e un’educazione inclusiva.

Al convegno ci sarà un intervento di Catalina Devandas, Relatore Speciale delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone Disabili, parteciperanno rappresentanti delle varie Organizzazioni di disabili ed esperti del settore da tutto il mondo.

“L’istruzione è un diritto fondamentale per tutti i bambini senza discriminazione o esclusione” – sottolinea Tiziana Fattori, Direttore nazionale di Plan International Italia – “ogni bambina e bambino deve poter completare un’educazione scolastica di qualità che vada fino almeno all’istruzione secondaria, formale o non formale che sia”.

Attualmente sono 65 milioni i bambini disabili che non hanno accesso a un’istruzione primaria o secondaria, in parte l’esclusione è dovuta alla mancanza di infrastrutture scolastiche per disabili e in parte all’incomprensione degli operatori sanitari e della stessa comunità non immune a pregiudizi nei loro confronti.

E l’istruzione genera benefit quali: più sicurezza in se stessi, lavori migliori, sicurezza economica e sociale, possibilità di partecipare attivamente nel proprio contesto sociale.

“Non a caso l’attenzione crescente verso una disabilità inclusiva è ben evidente negli Obiettivi Sostenibili (SDGs), per cui nessun obiettivo globale può essere raggiunto se non soddisfa ogni singolo” – aggiunge Tiziana Fattori – “E per raggiungere questi obiettivi i programmi di assistenza alla prima infanzia e di istruzione inclusive sono la priorità per creare le fondamenta per un’inclusione permanente dei bambini disabili nel settore educativo e nella società”.

Negli ultimi 5 anni Plan International ha supportato programmi per un’educazione inclusiva in 40 Paesi in via di Sviluppo, dando accesso a un’istruzione primaria e secondaria per bambini e giovani disabili, fornendo servizi di fisioterapia specializzata e di riabilitazione e facendo training per dare loro opportunità lavorative.


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