Baromie abita a Makeni nella Sierra Leone ed è costretta a vivere su una sedia a rotelle da quando ha contratto la polio. Fa parte di un programma di Plan International a favore dell'inserimento dei bambini disabili a scuola.
Baromie abita a Makeni nella Sierra Leone ed è costretta a vivere su una sedia a rotelle da quando ha contratto la polio. Fa parte di un programma di Plan International a favore dell'inserimento dei bambini disabili a scuola. © Plan International / Room3
30/11/2015

La Giornata Internazionale delle Persone Disabili: per dare voce ai milioni di bambini che vi convivono

Il 3 dicembre è la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità: al mondo un miliardo di persone vi convivono e per l’80% si trovano nei Paesi in via di sviluppo; tra i 93 e i 150 milioni sono costituiti da bambini che ogni giorno si scontrano con barriere fisiche, politiche e istituzionali che impediscono la loro piena partecipazione e protezione nella società. Come risultato i bambini disabili rimangono ai margini in condizioni di estrema povertà, esclusione e discriminazione. Inoltre la disuguaglianza di genere aggrava la situazione, escludendo maggiormente le bambine con disabilità rispetto ai bambini portatori di handicap.

Se succede che i bambini disabili frequentino la scuola, tuttavia la abbandonano prima degli “altri bambini”, per cui il loro livello di istruzione è molto più basso dei loro coetanei. Privi di istuzione e stigmatizzati dalla comunità per la loro condizione, i bambini rimangono esclusi dalla partecipazione sociale, economica e politica della comunità; sono come “invisibili” sia per i loro leader di comunità sia a livello istuzionale nelle scelte che potrebbero permettere loro di crescere sviluppando pienamente le loro potenzialità.

Inoltre i bambini con disabilità sono, purtroppo, maggiormente soggetti a ogni tipo di violenze, spesso esclusi da ogni meccanismo di protezione e durante i conflitti o le calamità sono i più vulnerabili, non potendo più ricevere le cure di cui hanno bisogno e le bambine disabili sono maggiormente discriminate in queste situazioni.

E’ importante che i bambini con disabilità abbiano strutture scolatiche con accessi facilitati, aree per svolgere attività extrascolastiche e un’assistenza medica adatta a loro.

Plan International ha supportato diverse iniziative in tal senso in Guatemala, Mali, Nicaragua, Sri Lanka, Togo e Vietnam. Ad esempio in Togo sono stati costruiti dei centri di riabilitazione, nei pressi delle principali scuole primarie, forniti di particolari attrezzature specialistiche per la fisioterapia in parallelo genitori, operatori di comunità ed esponenti governativi sono stati formati sui temi della disabilità. Come risultato i bambini con handicap hanno migliorato le loro capacità motorie, cognitive e di linguaggio le ragazze disabili più grandi sono state introdotte in gruppi di risparmio e credito delle loro comunità. I bambini disabili aiutati sono stati 3.586 bambini, di cui 57% maschi e 43% femmine.

Plan International si impegna affinché i bambini con disabilità vedano realizzati i propri diritti e vengano assicurate le loro esigenze con uno staff in grado di favorire la loro inclusione nella società. A livello istituzionale Plan International chiede ai governi di raddoppiare gli sforzi per fornire risorse e finanze adeguate per proteggere i diritti dei bambini disabili.


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