Plan International Italia ha creato una partnership con l'Associazione Italiana Donne Medico per comprendere il grado di conoscenza degli italiani sul tema mutilazione e aprirsi alle donne immigrate ©Plan International / Heba Khalifa
06/02/2017

Gli italiani conoscono le mutilazioni genitali femminili?

Più di 200 milioni di bambine e di donne convivono con le drammatiche conseguenze delle Mutilazioni Genitali Femminili (MGF): sebbene siano concentrate in Africa e in Medio Oriente, in realtà le MGF sono un problema globale, praticate anche in Asia e America Latina. E in Italia? A seguito delle migrazioni nel nostro Paese si riscontrano casi? Si fanno stime di 50.000 casi di escissione ogni anno tra le comunità immigrate.

Per far luce su questo fenomeno sempre più diffuso da noi, Plan International Italia e l’Associazione Italiana Donne Medico si sono unite e nella giornata Internazionale contro le MGF (6 Febbraio) suggellano la loro partnership ponendosi obiettivi che riguardano sia le comunità immigrate sia la popolazione italiana.

Anzitutto si vuole comprendere qual è il grado di consapevolezza delle FGM tra la popolazione italiana e dare informazioni medico-scientifiche in cosa consistono le mutilazioni genitali femminili, dipandando certi “misunderstanding” culturali sui motivi che portano a sfregiare il corpo femminile con una pratica così brutale. Inoltre si intende informare le bambine e le donne immigrate che ne sono vittime o che sono a rischio sulle leggi italiane esistenti e individuare casi di richiesta di aiuto per fermare tale pratica tra gli immigrati. In quanto, sebbene in Italia sia proibito, sono molti i casi di bambine che durante l’estate sono portate nel Paese di origine per le vacanze e lì vengono mutilate.

Plan International Italia crede che la pratica delle MGF sia una forma di violenza e di violazione dei diritti delle bambine e vuole sensibilizzare la popolazione italiana nello sconfiggere le MGF in linea con il lavoro di Plan International nel mondo. Si mette a disposizione storie di successo non a caso raccolte in Egitto, dove il 91% delle bambine viene mutilato e da dove vengono i nostri immigrati, molti di questi da decenni inseriti nel contesto italiano. Storie di ragazzine e di donne che sono andate contro lo status quo, ma anche di uomini “moderni” che si oppongono a questa atroce pratica.

L’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM) è un’associazione apartitica e aconfessionale e senza fini di lucro, è stata fondata nel 1921 per valorizzare il lavoro della donna medico in campo sanitario, promuovere la collaborazione tra le donne medico, collaborare con le altre associazioni sia italiane che internazionali per lo studio delle problematiche sanitarie e socio-sanitarie che coinvolgono la collettività, e in particolare le donne, promuovere la formazione scientifico-culturale in campo sanitario collaborando con organismi ed istituzioni pubbliche, elaborare trial di studio e linee guida. Il tema delle MGF esprime l’attenzione di AIDM verso la salute femminile e anche verso quelle problematiche che più stanno a cuore all’Associazione, come il fermare la violenza sulle donne e sui minori.


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