Brianesh fa parte del Uncut Girls' Club e incoraggia le ragazze del suo villaggio ad opporsi alle mutilazioni genitali femminili.
Brianesh fa parte del Uncut Girls' Club e incoraggia le ragazze del suo villaggio ad opporsi alle mutilazioni genitali femminili. © Meeri Koutaniemi
03/02/2016

6 Febbraio: Giornata contro le mutilazioni genitali femminili

Il 6 Febbraio è la Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF), più di 140 milioni di bambine e donne ne sono state sottoposte, le MGF sono principalmente concentrate in 29 Paesi in Africa e nel Medio Oriente, circa la metà delle donne mutilate vivono in Egitto e in Etiopia. Ma le cose stanno cambiando: Plan International nel 2012 ha sviluppato un progetto sulla salute infantile – in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri Finlandese – per porre fine alle MGF, ai matrimoni prematuri e alle violenza contro le bambine in due aree dell’Etiopia: Amhara e SNNPR, nel 2015 il progetto ha esteso il suo intervento anche a Gambella e a Oromiya.

I primi risultati sono arrivati nel 2013 quando in 10 villaggi dell’area d’intervento il 92% delle neonate non è stato sottoposto alle MGF e 14 comunità hanno dichiarato illegale tale pratica prevalendo sulla magistratura ufficiale.

Il Direttore Nazionale di Plan International Italia, Tiziana Fattori, spiega così il lavoro dei colleghi in Etiopia: “il progetto ha rapidamente migliorato le condizioni dei bambini, in particolare delle bambine, ha cambiato il modo di pensare e di vivere delle comunità. Il dialogo con la comunità è un efficiente strumento di cambiamento, coinvolgendo tutti i rappresentati del villaggio: uomini, donne, giovani, anziani, illetterati, leader religiosi, insegnanti e studenti”. Si fanno eventi sul tema nelle comunità e nelle scuole, si educano le persone alle dannose conseguenze delle MGF, si sostengono i volontari del villaggio per diffondere informazioni, si agisce sui funzionari e si dà supporto all’educazione delle bambine per prevenire i matrimoni prematuri e le MGF.

Un esempio su tutti è il Uncut Girls’ Club (il Club delle Ragazze Non Mutilate) che si è formato quando gli operatori di Plan International hanno iniziato a informare sulle conseguenze dolorose delle MGF a scuola. Una rappresentante molto attiva è Brianesh, 13 anni, che incoraggia le ragazze ad opporsi alla mutilazione e a dichiarare apertamente la loro condizione di ragazze non “tagliate”, in quanto in molti villaggi una ragazza non mutilata può venire ancora ridicolizzata. “Quando sono venuta a conoscenza delle conseguenze dovute alle MGF” – racconta Brianesh – “ho spiegato ai miei genitori le sofferenze e i traumi fisici che causano durante il parto e ho chiesto loro: volete farmi vivere una vita in salute o no?”


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