Un gruppo di bambini che vive in un'area isolata del Nepal è coinvolto in attività da personale di Plan International. Spesso bambini e famiglie che risiedono in zone isolate sono esclusi dai soccorsi umanitari.
Un gruppo di bambini che vive in un'area isolata del Nepal è coinvolto in attività da personale di Plan International. Spesso bambini e famiglie che risiedono in zone isolate sono esclusi dai soccorsi umanitari. © Gurufoto / Plan International

Un anno dal terremoto del Nepal

A un anno dal terremoto Plan International fa un bilancio del proprio intervento e pone i traguardi da raggiungere nei prossimi due anni, in quanto l'organizzazione umanitaria si è impegnata a sostenere le comunità nepalesi colpite affinché si possano risollevare e sostenere autonomamente.

I danni causati dal terremoto del Nepal avvenuto tra aprile e maggio 2015 sono stati ingenti per la popolazione, sia a livello di perdite umane, sia per le centinaia di migliaia di case ed edifici andati distrutti.

In un anno di intervento Plan International Nepal ha aiutato direttamente 287.847 persone, tra cui 117.230 bambini e ha sostenuto bambini e famiglie tramite la fornitura di ripari di emergenza, di cibo e acqua, la costruzione di classi temporanee e la fornitura di servizi per la protezione infantile.

A questi risultati hanno contribuito anche i donatori italiani che hanno aderito all’appello per il Nepal lanciato da Plan International Italia.

Plan International si è impegnata a sostenere il Nepal a lungo termine. Nei prossimi due anni si sosterranno oltre 325.000 persone in stato di grande bisogno e siamo all'opera per affrontare le disuguaglianze di genere – che predominano nella società nepalese – lavorando con le comunità.

Istruzione

  • 21.021 bambini stanno studiando in 310 scuole temporanee costruite da Plan International.
  • 216 scuole temporanee sono state equipaggiate con arredi scolastici e ne hanno beneficiato 12.797 studenti.
  • 30.498 materiali didattici sono stati distribuiti nelle scuole.
  • 364 insegnanti e operatori della cura della prima infanzia e del suo sviluppo sono stati formati.
  • 110 scuole temporanee, realizzate in zone ad alta altitudine (oltre i 1.500 metri), sono state fornite di materiali isolanti, permettendo a 7.121 bambini di stare al caldo.

Le prossime priorità

  • 135.000 bambini riceveranno servizi per la cura della prima infanzia in strutture sicure, resistenti e studiate per l’apprendimento.
  • Plan International sta pianificando la costruzione di 20 nuove scuole e la ristrutturazione di 1.600 classi e inoltre formerà migliaia di insegnanti.

Protezione infantile

  • 44.968 bambini hanno ricevuto consulenza e sostegno psicologico.
  • 26.793 genitori e operatori sanitari hanno avuto assistenza psicologica di primo soccorso e formazione sulle cure parentali durante le emergenze.
  • 4.275 persone sono state formate sulla protezione infantile e sui temi relative alla violenza di genere.
  • 247 bambini sono stati intercettati e sottratti al traffico umano.
  • Messaggi radio sono stati trasmetti per promuovere servizi di protezione infantile raggiungendo 3,5 milioni di persone.

Le prossime priorità

  • 11.900 bambini riceveranno sostegno e servizi per la protezione infantile e saranno formati sulla salute sessuale e ripoduttiva adolescenziale in spazi a loro adatti.
  • 10.800 persone sarano formate sulla protezione infantile e sulle tematiche connessse alla violenza di genere.

Rifugi

  • 52.767 famiglie hanno ricevuto materiali per i ripari di emergenze.
  • 10.089 famiglie hanno ricevuto lamiere di acciaio (CGI) odulate come riparo per il tetto.
  • 25.993 kit anti-freddo sono stati distribuiti alle famiglie che vivono ad alte altitudini.
  • 479 muratori e carpentieri sono stati formati sulle tecniche di costruzione anti-sismiche per supportare 11.142 famiglie.

Le prossime priorità

16.000 famiglie riceveranno assistenza e supporto su come costruire case più sicure e/o rendere le proprie case più resistenti.

Salute

  • 32 postazioni sanitarie sono state dotate di servizi WASH, arredi e forniture mediche.
  • 870 volontari e operatori sanitari sono stati formati sulla salute neonatale, infantile e materna.
  • 13.033 madri e bambini sono stati trattati con cure sanitarie.
  • 6.589 bambini e adulti hanno avuto informazioni sulla nutrizione infantile e materna.

Acqua, sanità e igiene

  • 227 scuole temporanee sono state equipaggiate con dispositivi igienico-sanitari e ne hanno beneficiato 21.657 studenti.
  • 43.672 famiglie hanno ricevuto kit per igienizzazione dell’acqua.
  • 42.498 kit per l’igiene mestruale sono stati distribuiti a 71.384 donne e ragazze.
  • 13.332 famiglie sono state informate sull’igiene durante le emergenze
  • 249 muratori sono stati formati su come costruire e/o riparare servizi igienici domestici.
  • 98 impiani idrici comunitari sono stati riparati, di cui hanno beneficiato 9.415 famiglie.

Le prossime priorità

  • 325.000 individui (di cui 120.000 bambini) avranno accesso ad acqua pulita e a servizi sanitari e saranno maggiormente informati sull’igiene personale.
  • Sistemi idrici saranno risistemati in 65 postazioni sanitarie e in 130 scuole.
  • 1.170 operai saranno formati sulla manutenzione idrica e sulla costruzione di toilette nelle case.

Mezzi di sussistenza e sovvenzioni economiche

  • 2.863 persone che non erano in grado di lavorare hanno ricevuto sovvenzioni a perdere sotto forma di denaro contante.
  • 10.435 famiglie hanno beneficiato di opportunità di lavoro a breve termine.
  • 6.925 famiglie hanno ricevuto sementi e attrezzi per l’agricoltura.
  • 3.178 campagne di sensibilizzazione sono state realizzate sul tema della protezione infantile, salute e conservazione degli alimenti.

Le prossime priorità

  • 11.000 famiglie avranno sempre accesso alla sicurezza alimentare essenziale, saranno in grado di ripristinare i loro mezzi di sussistenza e costruirne altri legati alla micro-impresa.
  • 900 donne riceveranno sovvenzioni a perdere sotto forma di denaro contante per avviare e/o gestire una propria attività.
  • 4.000 famiglie riceveranno sovvenzioni a perdere per sementi, fertilizzanti e impianti di irrigazione.