I bambini che vivono in una delle aree più remote e irraggiungibili del distretto di Dolakha possono andare a scuola grazie ai molti centri temporanei per l'apprendimento costruiti da Plan International.
I bambini che vivono in una delle aree più remote e irraggiungibili del distretto di Dolakha possono andare a scuola grazie ai molti centri temporanei per l'apprendimento costruiti da Plan International. © Gurufoto / Plan International

Emergenza Nepal

Il 25 aprile 2015 il Nepal è stato colpito da un terribile terremoto che ha devastato la valle di Kathmandu, una seconda potentissima scossa si è avuta il 12 maggio con epicentro a sudest di Kodari (distretto di Sindupalchowk).  Plan International Nepal è intervenuta subito prestando soccorso alle popolazioni colpite e dando priorità alle necessità dei bambini, fornendo riparo, acqua, assistenza sanitaria e protezione.

Il terremoto ha colpito 8 milioni di persone e almeno 3,2 milioni di bambini nelle aree maggiormente distrutte, quasi 9 mila abitanti hanno perso la vita; Plan International Nepal - che lavora sul territorio dal 1978 con personale locale specializzato - in sei mesi di attività ha aiutato 255.120 persone di cui 106.739 bambini, distribuendo kit per ripari d’emergenza e per l'igiene, cibo e acqua. Sono stati costruiti 282 centri temporanei per l’istruzione di 18.353 bambini. Plan International è al lavoro per costruire “scuole sicure” che favoriranno il mantenimento delle bambine nelle classi, con l'obiettivo di assicurare a 135.000 bambini l’accesso a un’istruzione di qualità e allo sviluppo della prima infanzia.

Inoltre particolare attenzione è stata data ai popoli colpiti che vivono nelle aree remote, tra le montagne, che spesso non sono raggiunti dagli aiuti umanitari durante le situazioni di calamità ed è stato fornito loro equipaggiamenti protettivi contro i rigori invernali e i centri temporanei per l'istruzione sono stati attrezzati con materiali isolanti per permettere ai bambini di studiare al caldo.

Gli interventi sono stati realizzati anche grazie ai donatori italiani, le cui donazioni sono andate al 100% a Plan International Nepal.

Qui di seguito ti mostriamo le fasi affrontate da Plan International per la riscostruzione delle aree terremotate.

Fase 1 – Assicurare la sopravvivenza

Nella prima fase di soccorso Plan International Nepal è intervenuta garantendo misure di aiuto immediato, quali ad esempio: 

  • allestimento di tende, rifornimento di cibo, reperimento di tovaglie, stuoie, zanzariere e utensili per cucinare;
  • riduzioni dei rischi sanitari attraverso l’accesso ad acqua purificata e articoli igienici;
  • assistenza psicologica e sociale ai bambini;
  • protezione di donne e bambini;
  • ripresa delle lezioni per i bambini.

I bambini sono i più vulnerabili durante le calamità ed estremamente esposti non solo a traumi fisici, ma anche a profonde turbe psicologiche, Plan International, che ha come priorità la loro protezione, fin nella prima fase di intervento ha garantito loro l'istruzione in quanto dà ai bambini un senso di stabilità e sicurezza - oltre al fatto di far crescere la loro educazione scolastica - fondamentali per uscire dal trauma del terremoto.

Fase 2 - Assicurare la sopravvivenza delle popolazioni colpite

E' fondamentale aiutare la popolazione a rimettersi in piedi ricostruendo con sistemi antisismici quanto è andato perduto, ma è anche importante dare fiducia e speranza alle comunità coinvolte dalla calamità.

Qui di seguito alcuni progetti duraturi realizzati:

  • supporto nella costruzione di abitazioni;
  •  fornitura di sistemi di acqua potabile e di servizi igienico-sanitari;
  • apertura di centri di assistenza sanitaria;
  • ricostruzione di scuole per i bambini e organizzazione di corsi di formazione per il personale scolastico;
  •  misure che contribuiscano alla creazione di reddito e di opportunità lavorative per le comunità colpite.
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