Bambini intenti a giocare in un centro "child friendly" di Plan International a Julita (Leyte).
Bambini intenti a giocare in un centro "child friendly" di Plan International a Julita (Leyte). © Plan International

Emergenza tifone Hayan

L'8 novembre 2013, il super tifone Haiyan – il più forte ciclone finora mai registrato – travolse le Filippine, capovolgendo la vita di 14,1 milioni di persone, causando 4,1 milioni di sfollati, perdite e danni per un totale di 14 miliardi di dollari stimati; 6.200 persone sono morte e migliaia risultano ancora disperse. Il mondo ha guardato incredulo e shockato gli effetti distruttivi del tifone; Haiyan ha infierito sulle Filippine che si stavano riprendendo dal tifone Bopha e dal terremoto di magnitudo 7.1 che era avvenuto un mese prima di Haiyan. Le Filippine sono il Paese più esposto al mondo alle tempeste: ogni anno una media di 20 tifoni vi si abbatte. Il nostro piano quinquennale di intervento prevede aiuti d'emergenza, aiuto transitorio e politiche di ricostruzione. Intervenendo a lungo termine allevieremo le sofferenze di 265.000 persone, tra cui 105.000 bambini.

Cibo, acqua e alloggio

Nelle aree colpite dal tifone le popolazioni hanno ricevuto cibo salvavita, acqua potabile e kit per la sua igienizzazione. Abbiamo anche fornito materiali per la costruzione di ripari, come teli di plastica, tappetini e assi di legno. Kit per l'igiene personale, che comprendono, tra l'altro, sapone, prodotti da bagno e biancheria intima, hanno completato la lista dei beni di prima necessità.

Protezione dei bambini e loro istruzione

A seguito di una calamità i bambini sono esposti a gravi traumi, per permettere loro di elaborare le loro esperienze e superarle, abbiamo istituito i centri di protezione del bambino. Qui i bambini e le bambine possono giocare e ricevere sostegno psicosociale. Per portarli alla normalità, abbiamo realizzato centri temporanei per l'istruzione in quanto l'educazione scolastica li aiuta a guardare avanti.

Salute e igiene

Dal momento che nelle zone devastate vi è una mancanza di assistenza sanitaria, abbiamo creato il cosiddetto "ospedale in una scatola". Queste scatole contengono materiali e strumenti per medicare i bambini, le donne in gravidanza e le donne durante il parto. Per garantire l'assistenza sanitaria di base, abbiamo formato del personale sanitario. Queste misure sono accompagnate da programmi di risanamento e di igiene.

Ricostruzione

Oltre a interventi per rispondere alla fase acuta dell'emergenza e per dare, in seguito, un sostegno transitorio, occorre ricostruire a lungo termine. Sosteniamo le popolazioni colpite a ristabilire principalmente i loro mezzi di sussistenza, ovvero le aiutiamo a trovare un lavoro e ricostruiamo, con l'appoggio delle loro istituzioni, scuole e centri sanitari.

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