La diffusione del HIV ha un impatto negativo sullo sviluppo economico dello Zimbabwe. Le danze tradizionali sono uno strumento per educare alla salute sessuale.
La diffusione del HIV ha un impatto negativo sullo sviluppo economico dello Zimbabwe. Le danze tradizionali sono uno strumento per educare alla salute sessuale. © Plan International

Lo Zimbabwe in cifre

Lo Zimbabwe è uno stato senza sbocco sul mare a sud dell'Africa. Il Paese è diviso in altopiani, medie altitudini e pianure a nord e a sud, attraverso le quali scorrono lo Sambesi e il Limpopo. Ad occidente, al confine con lo Zambia, si trovano le cascate Vittoria. Il clima è mite. Il terreno, nel quale predomina il granito, può solo in parte essere sfruttato per l'agricoltura.

Abitanti 14,1 Mln. (Italia: 60,7 Mln.)
L'aspettativa di vita 60 Anni (I: 80 Anni)
La mortalità infantile 90 su 1.000 (I: 5 su 1.000)
PNL** pro capite 680 USD (I: 35.540 USD)
Tasso di alfabetizzazione Donne k.A., Uomini k.A.
Superficie 390.580 kmq, (I: 301.338 kmq)
Capitale Harare
Le lingue nazionali Inglese, Shona, Ndebele
Religione Cristianesimo (ca. 60%) religioni locali
* su 1.000 nati vivi
** Prodotto Nazionale Lordo
*** nei giovani (15 - 24 anni)
Fonti: UNICEF "State of the World's Children 2014", UNDP "Rapporto sullo sviluppo umano 2014", Ministero degli Affari Esteri

Storia

Nel XIX secolo i britannici colonizzarono quello che è oggi il territorio dello Zimbabwe e fondarono la colonia della Rhodesia. Nel 1946 venne istituito l'apartheid. Nel 1965 i coloni bianchi proclamarono l'indipendenza. Questo scatenò una guerra per la liberazione da parte dello ZANU (Zimbabwe African National Union) guidato da Robert Mugabe. Nel 1976 la comunità internazionale intervenne per porre fine all'apartheid, nel 1980 venne proclamata l'indipendenza. Fino agli anni '90 l'economia del paese fu fiorente. Tuttavia, periodi di siccità, malgestione dell'economia, il diffondersi dell'HIV e l'isolamento da parte della comunità internazionale hanno peggiorato notevolmente le condizioni sociali.

La situazione attuale

Attraverso la modifica della costituzione Rober Mugabe riunì sotto la sua persona le cariche di capo dello stato e del governo dal 1987 al febbraio 2009. L'esito delle elezioni presidenziali del 2008 venne fortemente contestato e scatenò scontri politici. A seguito dell'intermediazione del Sudafrica venne formato un governo di unità nazionale. Morgan Tsvangirai (dell'opposizione) divenne primo ministro, mentre Mugabe mantenne l'incarico presidenziale. Il livello di istruzione si trovava parecchio al di sopra della soglia media africana, ma è sceso come conseguenza della crisi economica. Fame, disoccupazione sono fattori che rallentano lo sviluppo dello Zimbabwe.

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