Aggiornamento gen-giugno 2015

Come stiamo spendendo i fondi raccolti in Italia e inviati in Zambia al 100%.

Il progetto è operativo da 30 mesi e tutti i 633 membri dei 41 Gruppi di ragazze (ex spose bambine) sono stati formati in creazione a gestione di attività produttive. Tutti i 41 gruppi hanno ottenuto dei capitali per avviare le imprese che sono di vario tipo: sartorie, ristorante, giardinaggio, allevamento di pollame, maiali e capre, drogherie.

Nello stesso periodo 3 gruppi formati da 45 ragazze sono state addestrate alla produzione artigianale usando materiali disponibili come perline, cotone, sementi ecc e hanno imparato a creare borsette, tappeti, collane e tovaglie. Questi prodotti sono stati subito venduti dalle ragazze che hanno imparato quindi a produrrre articoli che possono essere venduti, generando un reddito.

A tutti i gruppi sono stati stanziati dei capitali per avviare le loro attività di impresa. Inoltre si è messo a punto all'interno di ogni gruppo lo "skill transfer" ossia le ragazze addestrate formano a loro volta le altre.

Due gruppi hanno già ottenuto la registrazione nell'apposito registro delle attività produttive in Zambia e possono aprire un conto corrente bancario, ottenendo anche finanziamenti governativi.

Le ragazze sono diventate un modello di ispirazione per i membri della comunità, anche perchè con i loro primi guadagni riescono a offrire condizioni di vita migliori ai figli.

Ad esempio le ragazze che hanno scelto come attività la sartoria hanno venduto i loro abiti guadagnando 1.230K in tre mesi (circa 150 dollari). Una cifra che permette loro di iniziare un programma di risparmio.

Prosegue in contemporanea l'azione di sensibilizzazione contro i matrimoni precoci. Sono state prodotte e distribuite 227 t-shirts con la scritta "Stop child marriage"; 6.500 pieghevoli e 23.100 poster che nella lingua locale spiegano come dando istruzione alle bambine l'intera comunità progredisca.