Vuoi maggiori informazioni?

Brunella Pacia, Responsabile Comunicazione, Ufficio stampa e PR

Alcune ragazze ugandesi, partecipanti al progetto PEVUS, sono ora cuoche.
Alcune ragazze ugandesi, partecipanti al progetto PEVUS, sono ora cuoche. © Plan International
01/08/2016

Un progetto che salva le ragazze dalla strada

A volte si riesce a risalire dagli inferi e a vivere una vita onesta e sana. E quello che è successo ad Hawa e ad altre ragazze coinvolte nel progetto di Plan International “Partnership for Empowerment of Vulnerable girls and Women in Urban Slums (PEVUS)” realizzato in Uganda.

Situazione femminile in Uganda

Qui circa 54.000 ragazze sotto i 18 anni sono costrette a vendere il loro corpo per denaro. Generalmente sono attirate nella capitale Kampala da false promesse con l’idea di poter studiare e avere un buon lavoro e finiscono nella rete del traffico umano. Altre fuggono dalle povertà, dagli abusi e dai matrimoni prematuri.

Questo lavoro frutta 3$ per cliente, ma la tariffa aumenta se non si usa il preservativo.

Molte ragazze rimangono incinte e i loro figli non vengono riconosciuti.

Il progetto di Plan International Uganda

Tramite il progetto PEVUS Plan International Uganda sta aiutano prostitute minorenni a cambiare la loro vita: le madri e le giovani donne sottratte dal business della prostituzione vengono inserite in un training di formazione di un anno che dà loro gli skill per diventare sarte, parrucchiere, cuoche, esperte nel campo dell’elettronica e nella gestione del business.

Inoltre Plan International Uganda ha istituito dei nidi per i loro bambini e oltre 1000 beneficiano di cure infantili.

La storia

Hawa è uno degli esempi di successo del progetto PEVUS: ha da poco aperto un salone di bellezza a seguito del suo corso formativo.

Il progetto ha aiutato oltre 200 ragazzine tra i 13 e i 24 anni che si prostituivano nel quartiere di Kawempe a Kampala. Di queste i tre quarti hanno trovato un impiego e una su quattro ha avviato una sua attività commerciale.

Il progetto ha l’obiettivo di dare reali opportunità alle ragazzine affinché arrivino all’indipendenza economica; ci si prefigge di aiutare 900 ragazze in tre anni.


Interessante? Condividi: