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Brunella Pacia, Responsabile Comunicazione, Ufficio stampa e PR

Bambini siriani intenti in attività ricreative.
Bambini siriani intenti in attività ricreative. © Plan International
08/09/2016

Quando ritornare a scuola è la speranza di una nuova vita

L’inizio della scuola per la maggior parte dei bambini italiani è un dramma, ma per alcuni è la speranza per cambiare vita, per andare verso una situazione di normalità. E’ quanto succede ai tanti bambini siriani rifugiatisi in Egitto con le loro famiglie, per loro è ancora più difficile inserirsi in una nuova realtà: la lingua diversa, la nostalgia di casa, un’altra cultura sono i principali ostacoli che incontrano; tra gli obiettivi di Plan International Egitto vi è quello di sostenere il percorso scolastico e le attività sportive in modo da facilitare l’integrazione dei bambini siriani.

Hayfaa e Abdallah, rispettivamente una bambina di 9 anni e un bambino di 13, ci raccontano qui le loro storie: 

“Nella mia terra ero molto brava a scuola, arrivata in Egitto il mio desiderio era continuare gli studi, ma purtroppo la mia famigila non aveva soldi sufficienti e dovetti rinunciare. Per fortuna i miei genitori mi hanno dato presso un’associazione di sviluppo comunitario supportata da Plan International e qui ho ricevuto materiali scolastici, sono iscritta al corso di sostegno con un insegnante paziente che ci aiuta a comprendere la nuova lingua. Ora sono felice!”

“Appena arrivato in Egitto i miei genitori mi hanno iscritto a scuola. Ma è stato subito molto difficile: non riuscivo a farmi capire e a comprendere gli insegnanti e i miei compagni di classe, inoltre c’erano materie a me sconosciute. E la mia famiglia non era in grado di aiutarmi. Finché i miei genitori mi hanno portato presso l’associazione di sviluppo comunitario “Omar Bin Khattab”, supportata da Plan International Egitto. Qui mi hanno dato un uniforme e una cartella dove mettere i nuovi materiali scolastici che divido con i miei fratellini e amici. Frequento un corso di sostegno e comprendo quello che gli insegnanti ci dicono. Ho partecipato ad attività sportive e ho vinto una medaglia d’oro!”.

Aiuta i bambini siriani rifugiati in Egitto, sostieni il nostro appello.


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