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Brunella Pacia, Responsabile Comunicazione, Ufficio stampa e PR

Le bambine disabili sono ad alto rischio di matrimoni prematuri e violenze.
Le bambine disabili sono ad alto rischio di matrimoni prematuri e violenze. © Plan International
06/12/2017

Le bambine disabili non devono essere invisibili

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, 3 dicembre, Plan International ha lanciato il report “Let me decide and thrive” “Lasciami decidere e crescere bene” in cui si evidenziano le sfide che bambine e giovani donne con disabilità devono affrontare in relazione ai loro diritti alla salute sessuale e riproduttiva.

Sebbene abbiano gli stessi diritti di tutte le altre bambine e donne, le famiglie e le comunità sono influenzate da norme sociali discriminatorie che portano a escludere le ragazze con handicap, lasciandole indietro e diventando di fatto invisibili per la comunità. E più è grave la disabilità e più è alto il rischio di esclusione e di abuso.

Le ragazze e le giovani donne con disabilità sono spesso viste e trattate come eterne bambine, svuotate e derubate del loro potere di prendere decisioni importanti sul loro corpo, sulla loro sessualità e sulla loro vita. Sono così costrette a subire sterilizzazione, aborti, misure estreme che possono determinare conseguenze irreversibili e questi sono crimini contro la loro integrità sessuale e i loro diritti per una salute riproduttiva e sessuale sana. Le decisioni vengono prese dai genitori o dai tutori e non dalle bambine, giustificando tale presa di posizione come forma di protezione da danni. Tuttavia tali credenze celano altri fattori, quali una più facile gestione del periodo mestruale, la prevenzione di gravidanze fino all’eugenetica.

In contesti di scarsa o nulla emancipazione le bambine e le giovani donne con handicap sono colpite in modo sproporzionato dalla violenza: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) i bambini con disabilità hanno quasi quattro volte più probabilità di subire violenze rispetto agli altri. Secondo il Corrispondente ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità il rischio è costantemente più alto per le ragazze sorde, cieche e autistiche, ragazze con disabilità psicosociale e intellettuale e bambine con disabilità multiple.

I molti tabù che circondano la disabilità possono indurre le giovani ad accettare il partner che li maltratta o astenersi dal denunciare abusi e violenze per timore nei confronti delle istituzioni o temendo di perdere assistenza e altri supporti e di essere abbandonate. Inoltre le bambine con disabilità sono maggiormente a rischio di matrimonio prematuro e di tratta di esseri umani.

Specialmente nei Paesi in via di Sviluppo i pregiudizi riducono drasticamente la possibilità che ricevano le conoscenze e gli strumenti essenziali di cui hanno bisogno per proteggersi dagli abusi sessuali, dalle gravidanze indesiderate e dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Plan International chiede ai governi di eliminare lo stigma e la discriminazione che impediscono alle bambine con disabilità di accedere a informazioni e servizi per la loro salute sessuale e riproduttiva.


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