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Brunella Pacia, Responsabile Comunicazione, Ufficio stampa e PR

Un semplice tutore per la caviglia o una sedia a rotelle può permettere a una bambina o a un bambino di frequentare la scuola come tutti i piccoli della sua comunità.
Un semplice tutore per la caviglia o una sedia a rotelle può permettere a una bambina o a un bambino di frequentare la scuola come tutti i piccoli della sua comunità. © Plan International / Rajesh Rai
02/12/2016

Le bambine disabili: due volte emarginate

I bambini non sono tutti uguali, purtroppo, c’è chi lo è di più e chi di meno, come succede ai minori disabili che al mondo sono oltre 150 milioni. Le bambine con disabilità si trovano in una situazione ancora più svantaggiata, subendo molteplici forme di discriminazione proprio perché sono bambine e in più disabili; per loro è molto più difficile andare a scuola, avere un’assistenza sanitaria e trovare un lavoro dignitoso.

Il 3 Dicembre è la giornata mondiale della disabilità e, per sottolineare il suo impegno per i bambini più emarginati, dal 6 all’8 dicembre la nostra organizzazione terrà la sua seconda Conferenza Mondiale sulla Disabilità Inclusiva #IncludeUs!2016 a Kathmandu in Nepal per sottolineare quanto sia fondamentale l’uguaglianza di genere, i diritti delle bambine e un’educazione inclusiva.

Negli ultimi 5 anni abbiamo supportato programmi per un’educazione inclusiva in 40 Paesi in via di Sviluppo, dando accesso a un’istruzione primaria e secondaria per bambini e giovani disabili, fornendo servizi di fisioterapia specializzata e di riabilitazione e facendo training per dare loro opportunità lavorative.

Storie di bambini disabili dal Nepal

Decine di migliaia di bambini nepalesi si vedono privati del loro diritto all’istruzione; senza l’accesso all’educazione hanno limitate possibilità di socializzare con i loro compagni, rimanendo ancora più isolati. Abbiamo formato insegnanti, genitori su come aiutare i bambini disabili e abbiamo coinvolto i bambini della comunità ad aiutare quelli più svantaggiati.

Ti raccontiamo qui la storia di Unisha e di Laxmi, due bambine con disabilità che sono riuscite ad andare a scuola. 

La storia di Unisha

Unisha, ha 4 anni e vive nel distretto di Sindhupalchowk, non può camminare, vive in casa con la madre e il padre lavora a Kathmandu. Un nostro operatore, in visita alla famiglia, scoprì che la bambina era iscritta alla scuola materna, ma non poteva frequentarla per la sua disabilità. Tramite il nostro supporto Unisha ha ricevuto una sedia a rotelle che le permette di muoversi più agevolmente e di frequentare la materna aiutata dalla famiglia e dai compagni di classe.

Dopo il terremoto che ha colpito l’area dove vive Unisha l’edificio scolastico è andato distrutto e – con le donazioni dell’emergenza – abbiamo costruito, tra le opere eseguite, dei centri di apprendimento temporanei dove i bambini possono studiare al caldo e con tutti i materiali necessari; sono stati, inoltre, costruiti dei servizi igienici con bagni separati maschi e femmine in modo che le bambine vi accedano senza disagio.

La storia di Laxmi

Laxmi ha una disabilità alle caviglie per cui fa fatica a camminare. La bimba che ha 8 anni non poteva andare a scuola perché i genitori devono lavorare tutti i giorni nei campi e la portavano con loro. Dopo un controllo medico, le abbiamo fornito un tutore per le caviglie e ora la piccola può camminare in modo confortevole, liberamente senza dipendere dall’aiuto dei suoi familiari, inoltre il tutore le ha dato sicurezza e Laxmi ora è felice di andare a scuola e stare con gli altri bambini.


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