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Brunella Pacia, Responsabile Comunicazione, Ufficio stampa e PR

Quynh giovane conduttrice del programma radiofonico "Little Micro". @Plan
Quynh giovane conduttrice del programma radiofonico "Little Micro". ©Plan International
12/02/2015

La radio dà voce ai bambini

Nei Paesi in via di sviluppo la radio è un mezzo di comunicazione importantissimo per informare i bambini e permettere loro di dire la loro ai grandi. Plan ha raggiunto oltre 350.000 bambini con i suoi progetti radiofonici a loro dedicati.

“Non ho mai conosciuto mio padre che andò a vivere in Korea lasciando mia madre incinta di me” – racconta Quynh, 17 anni dal Vietnam – “dieci anni dopo mia madre lo seguì lasciandomi in Vietnam con mia zia. Mi sentivo molto sola, alcuni amici mi consigliarono di entrare in un comitato di bambini denominato “Youth Media Club” sostenuto da Plan Vietnam. Da due anni ho un mio programma alla radio, prima di andare in onda mi documento molto, vado a trovare le persone e affronto temi quali i diritti dell’infanzia. E ora non mi sento più sola”.

La Radio è uno strumento essenziale nei Paesi in via di sviluppo per i bambini e gli adolescenti per essere informati, in particolare se vivono in zone remote o colpite da calamità. Infatti almeno il 75% delle famiglie nei Paesi a Sud del mondo possiede una radio. Ecco perché questa giornata è da celebrare!

Con la radio i bambini danno voce ai loro problemi, parlano agli adulti, anche a coloro che "contano". Inoltre tramite la radio i bambini vengono informati sui loro diritti, in pratica la radio fa "advocacy".

Plan ha realizzato oltre 200 progetti radiofonici dedicati ai bambini (Youth Media Projects) dal 1995 nei Paesi dove opera. Più di 350.000 bambini e adolescenti sono stati coinvolti in tali programmi.


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